Il lato positivo dei grassi

Scritto da Giuseppe Capano il 2 febbraio 2014 – 18:44 -

Sardine gratinate all'arancia, timo e semi di sesamo 318Eccomi a parlare della ricetta uscita oggi sul Corriere della Sera, ospitata nell’inserto Salute alla pagina Alimentazione a supporto di un articolo incentrato sui grassi.
Intesa come sostanza energetica ovviamente, sostanza che dopo decenni di vilipendio, lasciatemi licenza di usare il termine, finalmente vengono ricollocati nello spazio di verità e correttezza che meritano.

A lungo la loro limitazione, anche forte e intensa, è stata la base di molte diete e a lungo chi lo faceva non si poneva minimamente il problema di distinguere tra i tipi di grassi, l’obbiettivo errato era limitare le quantità a discapito della qualità.
Un errore che si ripete ciclicamente tra chi si occupa di nutrizione in maniera approssimativa, cambiano le sostanze prese di mira, ma l’errore continua e rimanere tale nella sua evidente gravità.
Oggi i “cattivi” sono i carboidrati e gli zuccheri accusati di tutto e di più con tesi allucinanti sostenute da ricerche di base che molto spesso dicono esattamente il contrario di quello che si vuol far credere.
Il problema vero è che le conseguenze poi vengono pagate dagli ignari consumatori e pazienti, convinti da un marketing efficace e aggressivo della bontà della dieta seguita.
Tornando all’argomento dell’articolo in questa sede come è facile immaginare non posso più di tanto riportare i contenuti originali, però raccontarvi alcune cose si.
Il tema sono i grassi come detto e nell’articolo si comincia a far chiarezza sulla loro natura diversificata indicando quelli più utili dal punto di vista preventivo e curativo da quelli meno utili.
Ribadendo poi con forza che proprio per questo contano scelte di qualità e non di limitazioni sfrenate o quantità da calcolare ogni volta in maniera ossessiva.
Qualità che arriva direttamente dalla frutta secca in generale e dalle noci in particolare, dai tanti semi che personalmente consiglio il più possibile di usare come sesamo, lino, girasole, ecc, dal mio amatissimo olio da olive e da prodotti di origine animale come il pesce azzurro.
Povero, poco costoso, ma con un rapporto costo benefici enorme.
Per questo mi è stata chiesta una ricetta di pesce azzurro che magari prevedesse anche dei semi, l’olio da olive e un impatto complessivo dal punto di vista calorico non eccessivo.
Detto fatto, trovate di seguito la ricetta.

 

Sardine ai semi di sesamo

Sardine gratinate all'arancia, timo e semi di sesamo 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 3 foglie di alloro fresche,
  • ½ cucchiaino di semi di finocchio,
  • 2 arance,
  • 400 g di sardine pulite e aperte in due,
  • 1 cucchiaino di foglioline di timo,
  • 3 cucchiai circa di pangrattato (circa 45 g),
  • 2 cucchiai di semi di sesamo (circa 30 g),
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mettere in un’ampia pirofila le foglie di alloro ridotte in piccoli pezzi, i semi di finocchio e il succo delle arance.
  2. Aggiungere le sardine ricoprendole con il condimento, lasciarle marinare in disparte per almeno 30 minuti.
  3. Toglierle e ripulirle dalla marinata, stenderle in una teglia coperta con carta da forno, salarle e condirle con circa 3 cucchiai d’olio mescolato con le foglioline di timo.
  4. Cospargerle prima con il pangrattato e successivamente con i semi di sesamo, cuocerle nel forno caldo a 180 gradi per non più di 10 minuti.


Tags: , , ,
Postato in Corriere della Sera, Cucinare con poco, Pesce, Ricette facili, Ricette senza Latticini, Ricette senza Uova | 4 Commenti »


4 Commenti per “Il lato positivo dei grassi”

  1. amelie Scrive il feb 3, 2014 | Replica

    Ho scoperto da poco il suo sito e ne sono diventata immediatamente un’assidua lettrice. Ho appena acuistato il nuovo numero di CucinaNaturale. Trovo i suoi consigli molto preziosi. Spesso le sue proposte contengono alimenti come le mandorle e le noci di cui conosco le benefiche virtù ma, ahimé, ne sono allergica. A parte l’uva passa, con quali altri prodotti posso sostituire la frutta secca in genere?
    grazie e complimenti per la sua attività
    amelie

  2. Giuseppe Capano Scrive il feb 3, 2014 | Replica

    Buongiorno Amelie,
    la presenza di mandorle e noci come ha intuito è funzionale alle loro virtù preventive e curative, ma poi consente anche un altro notevole vantaggio aromatico che consente di limitare o fare ance totalmente a meno ad esempio dei formaggi che non sono nocivi di per se, però è bene limitare.
    Tornando alla sua domanda come prima soluzione adotterei l’uso dei semi (sesamo, girasole, papavero, zucca, lino) che spesso rimpiazzano la frutta secca a guscio senza problemi.
    Altrimenti ricorrere alle erbe aromatiche e alle spezie combinate con buon olio che amplifica i loro profumi; interessante e vantaggioso può essere anche l’uso sia del lievito secco in scaglie che del germe di grano restando nell’ambito dei piatti salati.
    Spero di esserle stato d’aiuto.
    A presto
    Giuseppe

  3. amelie Scrive il feb 4, 2014 | Replica

    Mi scuso profondamente e mi vergogno per l’ignobile errore/orrore ortografico in cui sono incappata (l’ho scoperto solo rileggendomi oggi). La ringrazio per le proposte alternative, soprattutto riguardo al lievito secco in scaglie e al germe di grano. Perdoni l’ignoranza: dove li posso acquistare? Anche presso la grande distribuzione o mi rivolgo a negozi specializzati (es. NaturaSì)?
    La ringrazio nuovamente per la pazienza e per la Sua professionalità che generosamente mette a disposizione di tutti noi.
    amelie

  4. Giuseppe Capano Scrive il feb 4, 2014 | Replica

    Buonasera Amelie,
    non c’è bisogno di scusarsi capita anche a me quando scrivo di fretta.
    Le consiglio di rivolgersi ai negozi specializzati, a meno che non trova nella grande distribuzione un punto serio e ben organizzato, cosa non facile da trovare in genere.
    A presto
    Giuseppe

Aggiungi un commento