Il ruolo culturale e sociale del cibo

Scritto da Giuseppe Capano il 17 novembre 2011 – 22:36 -

Buon Appetito. L’alimentazione in tutti i sensi Raramente pubblicizzo qualcosa su questo blog e in generale sui siti che seguo, preferisco raccontare ricette, pensieri, esperienze vissute, riflessioni sul mondo alimentare.
Questa volta però questa iniziativa mi ha incuriosito e ne comincio a parlare e fare conoscere, in attesa di visitarla per una recensione più veritiera e attendibile.
Come descritto sul sito specifico che trovate qui “………..La mostra, progettata da Universcience (Cité des Sciences et de l’Industrie) di Parigi, in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Heureka (Finlandia) e Technopolis (Belgio), affronta le principali tematiche legate all’alimentazione e al consumo del cibo, agli stili di vita, alla produzione degli alimenti e all’importanza della convivialità……………..”

Questa della convivialità mi è piaciuta in particolare, finalmente sembra che una mostra non affronti il cibo e il tema alimentare solo da settori specifici e asettici, che so la visione strettamente dietetica, quella ecologica, quella economica, quella salutistica, ma ponga l’accento sul fatto che il cibo è soprattutto convivialità e continuare a ignorare questo fattore produce danni, tanti danni.
Ultimamente sto leggendo molti libri di alimentazione, ogni teoria ha una parte di verità, anche se quello che mi spaventa e che quasi sempre ogni relatore sostiene di avere in mano la soluzione e che la sua teoria è in ogni caso la migliore.
Tutti continuano a ignorare in maniera incredibile la funzione sociale, culturale e emozionale del cibo, è come se pensassero al cibo come a un software e alle persone come dei computer, si sforzano (i migliori in assoluta buona fede, gli altri solo per puro business) di trovare il software secondo loro risolutivo di tutti i mali e pensano che una volta installato nel computer uomo tutto si possa sistemare magicamente.
E questa non è prerogativa solo di studiosi e scienziati, ma anche di chi predica filosofie di vita che in nome del rispetto di altro proibiscono e bandiscono prodotti, abitudini, usi e comprensibili abusi.
Senza entrare nel merito della correttezza delle tesi sostenute è facile vedere anche in questi casi un’assenza eccellente, il ruolo culturale e sociale del cibo.
Comunque per tornare alla mostra ecco altri estratti informativi: “………………………..Mangiare è un’azione quotidiana che intreccia tematiche sociali, economiche, etiche, sanitarie, culturali e scientifiche: la mostra “Buon Appetito. L’alimentazione in tutti i sensi” invita a scoprire questa pluralità di aspetti grazie a exhibit, quiz multimediali, filmati, focus di approfondimento e dossier informativi.
Con questa modalità innovativa, il pubblico viene coinvolto attivamente nell’esplorazione di 5 macrotemi: l’equilibrio alimentare, perché mangiare, l’analisi degli alimenti, le percezioni culturali, il cittadino-consumatore…………..”
Quello che mi lascia più perplesso e prevenuto però è la presenza di alcuni sponsor che della corretta alimentazione sanno solo fare opera di strategico business, per non dire di peggio. E non sembra sia una presenza poco evidente, anzi.
Staremo a vedere una volta visitata.
Sul sito specifico troverete molto altro, segnalo come ultima cosa i dati essenziali:
“Buon Appetito. L’alimentazione in tutti i sensi”, mostra interattiva per ragazzi e famiglie, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, Via San Vittore 21, Milano.
Dal 16 ottobre 2011 al al 24 giugno 2012
Buon Appetito. L’alimentazione in tutti i sensi


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