Immagine, apparenza e poca sostanza

Scritto da Giuseppe Capano il 5 febbraio 2014 – 20:28 -

Scritte all'aria 318Non è che sono così ingenuo da meravigliarmi oltre misura, però del motivo per cui solo in teoria ci siano in giro tanti presunti professionisti del settore cucina potete farvi una ragione anche da quello che vi racconto oggi.
Il problema è rilevante per il mio mestiere (e mi pare di cogliere anche per altri mestieri) e pur nel paradosso di una crisi reale trovare un professionista reale, in parole povere un cuoco vero, preparato, motivato, disposto a non guardare solo quello che gli può essere dato ma pronto a donare ciò che del mestiere ha e nell’anima porta dentro, trovarlo questo benedetto cuoco è difficile e a volte impossibile.

Pare incredibile me ne rendo conto, ma vi assicuro che sentendo quotidianamente chi gestisce ristoranti e altre attività ristorative questo è un problema rilevante e senza spiegazioni plausibili.
Apparentemente!
Allora qualche giorno fa mi contatta una presunta giornalista e mi dice candidamente che mi “donerebbe” per la modica cifra di alcune centinaia di euro la possibilità di uscire con un redazionale su di me diverse volte in un anno su una rivista.
Quale sia questa rivista (gentilmente uso questo termine ma si tratta di squallido marketing) ha poca importanza e anzi è proprio il caso di non parlarne per nulla, semmai se qualcuno vuole consigli in merito mi contatti privatamente.
E che questa giornalista sia presunta o meno è anche questo poco importante, perché non basta avere una tessera per essere giornalisti veri come non basta avere un diploma e un appariscente curriculum per essere cuochi veri.
Però questo trucco apparente di dare rilevanza a ipotetici professionisti con redazionali scritti a regola d’arte sembra funzioni e abbia il suo seguito, basta guardarsi in giro e leggere con attenzione quello che viene scritto.
Contenuti su cui non serve avere precise competenze, basta riflettere con il proprio buon senso.
È evidente che non vi sia nulla di illegale in questo, ma è anche evidente come questo sia uno dei diversi tasselli che spiega il perché di persone competenti di cucina in circolazione ce ne siano ben poche.
Se ciò che conta di più è farsi scrivere un redazionale da terzi dietro pagamento, qualcosa non torna.
Con buona pace di chi ancora crede alle apparenze e immagina il mestiere di cuoco come un isola felice e vincente che vive del riflesso scintillante dei media.

Chef a olio


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2 Commenti per “Immagine, apparenza e poca sostanza”

  1. Tiziana Scrive il feb 5, 2014 | Replica

    Ciao Giuseppe.
    Se la giornalista avesse letto qualche volta il tuo blog, non avrebbe avuto il coraggio di avvicinarti…
    Tiziana

  2. Giuseppe Capano Scrive il feb 6, 2014 | Replica

    Ciao Tiziana,
    si credo anche io, ma non è la prima volta che mi interpellano senza preoccuparsi di leggere nulla su chi interpellano!
    Con situazioni paradossali, come chi mi dice che vorrebbe sponsorizzare le mie rubriche e magari è produttore di una schifezza che ho criticato il giorno prima, oppure chi mi offre di fornirmi le ricette pur che parli del tale prodotto (magari industriale e pieno di grassi o miscugli chimici vari) che vuole promuovere.
    Eppure la prima regola dovrebbe proprio essere quella di conoscere prima gli altri documentandosi un po’!!!!
    Ma forse pretendo un po’ troppo!
    A presto
    Giuseppe

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