Imparare a conoscere la Stevia

Scritto da Giuseppe Capano il 23 agosto 2013 – 22:20 -

Copertina steviaÈ un libro dedicato alla Stevia un erba conosciuta da secoli in America meridionale da dove è originaria e che rischia di rivoluzionare molti degli approcci attuali con i dolcificanti, per uso alimentare, industriale, nutrizionale e salutistico.
Un altro uso, quello che interessa di più in questo contesto, è naturalmente quello culinario, un territorio ancora tutto da scoprire nei dettagli, ma che promette notevoli sorprese.

È un libro che aiuta a capire diverse cose, intanto cosa è la Stevia, quale la sua storia e come nei tempi è stata impiegata per sfruttare il suo notevole potere dolcificante, un potere tutto naturale abbastanza sorprendente se si pensa che si tratta di foglie in apparenza simili a tante altre insapore trovabili in natura.
Come poi è arrivata nel mondo occidentale e quale è stata l’accoglienza già dagli inizi del 900, come abbia dovuto percorrere un lungo itinerario di sospetti, titubanze, riluttanze, pseudo paure e molto altro per poi trovare un luogo di accoglienza esemplare in Giappone.
Quale il suo impatto in un mondo ampiamente dominato dalle industrie dello zucchero e dalle altre dei dolcificanti industriali, quante ostilità si porta dietro anche oggi e non solo di natura economica, ma anche semplicemente legislativa.
Leggendo il libro si imparano a conoscere tutte queste cose e tante altre, ad esempio l’uso della pianta a seconda di come si presenta, fresca, secca, lavorata, trasformata ecc. con tutte le differenze del caso, come diffidare da chi ne sfrutta solo il nome lavorandola maldestramente, come coltivarla con facilità in casa, come usarla in cucina con i riferimenti di alcune ricette generali.
Si nota anche una grande passione da parte dell’autrice e una ricchezza non indifferente di note bibliografiche che da una bella sensazione di sicurezza sulle fonti usate.
Quindi un buon libro se si vogliono conoscere i pregi di questa pianta e capire il perché non sia ancora diventata un punto di riferimento autorevole tra i dolcificanti che è possibile usare.
Il bello di questo libro è la sezione “i benefici della Stevia” dove a parte i benefici in se si raccontano molte informazioni interessanti e utili su diabete, ipoglicemia, candida e infezioni da funghi, sovrappeso, carie e igiene dentale, cosmetica e malattie della pelle.
Il brutto è l’impostazione iniziale dove si ritorna a utilizzare termini assolutamente strumentali come “veleno” rispetto ai dolcificanti tradizionali, dallo zucchero bianco a quello di canna, al miele e altro.
L’equivoco di fondo rimane quello di stabilire a priori che un cibo è un veleno, mentre l’altro che si cerca di propagandare e far conoscere no.
Gli zuccheri in generale non fanno bene se abusati, vanno senz’altro moderati e quando possibile (molto più spesso di quello che si pensa) non usati per nulla.
Ma è appunto una questione di dosaggio, lo zucchero puro di per se non uccide nessuno e non è un veleno, in alcuni casi per paradosso è un aiuto prezioso.
Veleno può diventarlo anche la Stevia se si sbaglia dosaggio e se ne abusa, come tutto quello che fa parte del mondo alimentare, ma la Stevia veleno di per se non è, anzi!
Di seguito la descrizione ufficiale che accompagna il libro, acquistabile comodamente qui.

La Stevia è una grande alternativa allo zucchero e ai dolcificanti artificiali, addolcisce senza apportare calorie, non ha effetti collaterali e fornisce minerali essenziali e vitamine che aiutano a rafforzare il sistema immunitario. È quindi ideale anche per l’obesità o il diabete.
Oltre alle informazioni generali sulla Stevia, nel libro è stato inserito anche un capitolo di ricette ampliato con una tabella di conversione relativa al potere dolcificante della Stevia confrontata con quello dello zucchero.
Dai succhi di frutta, alle marmellate fino alle torte: tutto può essere dolcificato con la Stevia e senza calorie!

stevia mazzi


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