Interessanti identità a volte senza un anima

Scritto da Giuseppe Capano il 6 febbraio 2012 – 23:31 -

Oggi sono stato tutto il giorno a Identità Golose, probabilmente l’unica giornata che riuscirò a dedicare all’evento, sempre molto interessante e efficiente nell’organizzazione complessiva per quanto infarcita fino all’inverosimile di sponsor più o meno interessati.
Ho assistito a diverse presentazioni, ho apprezzato in positivo l’attenzione alla comunicazione intesa come preparazione e calibrazione del detto e non detto, con un accentuato supporto via via di motivazioni scientifiche, sensoriali, metodiche e professionali.

Bisogna poi comunque apprezzare il grande sforzo e le condizioni di lavoro non certo ideali in cui i diversi cuochi chef si trovano ad operare, con contrattempi poco piacevoli seppur comprensibili, quindi grande onore a loro anche per questo.
Colpiscono però molte cose, non dico necessariamente in negativo, ma certo rimangono impresse se non ci si ferma alla superficie delle cose e delle apparenze.
Tra le tante riflettevo sulla spasmodica ricerca di percorsi lunghi e tortuosi fatti di cotture e ricotture, controllo ossessivo delle temperature, ripassaggi di ore della stessa materia prima attraverso diverse tecniche di cottura o assemblaggio, dipendenza ombelicale da strumenti divenuti insostituibili, necessità di motivare scientificamente fasi “particolari” delle ricette che a fatica si riescono a giustificare senza lasciare una strana sensazione di perplessità.
Ho fatto abbastanza fatica a trovare dell’anima in tutto questo.
Una lunga spiegazione delle preparazione di un piatto di gnocchi di patate mi ha portato su una sorta di montagne russe: salite, discese, giri a testa in giù, tutto finalizzato a ottenere una qualità finale impeccabile.
Molto interessante e lo dico senza ironia, ma la qualità finale era giustificata dalle lunghe ore passate su queste montagne russe?
Personalmente penso di no, piatto ottimo non fraintendiamo, ma a mio parere ingiustificabile.
Ovviamente sono di parte ma preferisco questi gnocchi postati mesi fa, oppure vi suggerisco questi e questi altri presenti sul sito di Cucina Naturale.
Io credo dicano molto di più, e soprattutto arrivano dritti all’anima senza lunghi percorsi.

Gnocchi limone noci


Tags:
Postato in Cibo, cultura e società, Eventi | 4 Commenti »


4 Commenti per “Interessanti identità a volte senza un anima”

  1. sissa Scrive il feb 7, 2012 | Replica

    Non ho mai partecipato a queste manifestazioni che, peraltro, attirano la mia attenzione, ma fino ad un certo punto forse proprio per l’indifferenza verso il genere di situazione che leggo in questo post e spiegata, devo dire, con elegante diplomazia.
    Per quel che mi riguarda, nel quotidiano, la preparazione di piatti pratici e semplici e, perché no, resi sfiziosi o accattivanti da accostamenti di sapori, è la formula vincente.
    Poi nel campo della ristorazione ad alti livelli, forse, il discorso è diverso, ma questo appunto non è un argomento che mi interessa.
    Grazie dei link!
    Buona giornata,
    Sissa

  2. Giuseppe Capano Scrive il feb 7, 2012 | Replica

    Grazie a te Sissa,
    hai fatto delle buone osservazioni in merito. Da un lato è vero che gli obbiettivi dell’alta ristorazione sono diversi dagli ambiti domestici o semi professionali, ma rimane spesso un vuoto, quello che separa la reale utilità di un lavoro di ricerca dalla giustificazione delle esigenze sociali e culturali.
    Non sempre per fortuna, ci sono donne e uomini mestieranti di cucina che sono protagonisti del reale pur vantando stelle e stellette, però nella maggior parte dei casi, a mio parere, il contrasto rimane e non è facile spiegarlo.
    Preciso che i miei pensieri in merito cercano di essere comunque propositivi, di criticare o osservare solo per il gusto di farlo mi interessa assai poco, mi piacerebbe un collegamento più pratico e con un senso di vera utilità finale, tutto qui.

  1. 2 Trackback(s)

  2. feb 7, 2012: Interessanti identità a volte senza un anima | CookingPlanet
  3. feb 22, 2012: Quei golosi con un’unica Identità | Mangiare a Milano

Aggiungi un commento