La biodiversità alimentare è garanzia di varietà in cucina

Scritto da Giuseppe Capano il 20 febbraio 2018 – 23:14 -

nidi-di-fagioli-318Ci sono per fortuna delle belle realtà di cultura alimentare intorno a noi, persone, enti, associazioni, gruppi che in nome di una passione comune aiutano a difendere il patrimonio di cibo secolare che portiamo con noi da innumerevoli generazioni.
È sempre in pericolo questo cibo e ancora di più lo è la diversità una parola che nei tempi attuali di intolleranza generalizzata sembra faccia una gran paura, un po’ paradossalmente devo dire visto che è la chiave per continuare ad evolvere in meglio.

Una cipolla diversa da un’altra cipolla è una risorsa preziosa in cucina perché può portare a raggiungere sfumature di sapori altrimenti impossibili.
Un cuoco saggio ringrazia sempre di questa diversità e cerca anche con il suo lavoro di diversificazione culinaria di tutelare come meglio può tale elemento di distinzione.
Normalmente non c’è ostilità nel ricevere alimenti e ingredienti diversi, la curiosità prevale come la voglia di sentire con i propri sensi l’anima intima.
Alla base della diversità alimentare c’è sempre un elemento comune che è premessa fondamentale di vita e prosperità, il seme.
E nelle prossime settimane si entra nel periodo della semina, un momento importante per i raccolti futuri del nostro cibo, ma ancora di più per la salvaguardia della biodiversità.
Dal seme messo in terra non deriva solo l’alimento che andiamo a consumare, la sua dimora e crescita è la premessa per tramandarlo nel tempo, dal seme nasce altro seme.
Servono custodi volonterosi disposti a seminare varietà diversificate di semi e ci sono associazioni e gruppi che per fortuna si occupano di questo.
Regalano manciate di semi multicolore a chi ha terra dove farli crescere, in cambio non chiedono i frutti di questi semi ne altro, ma i nuovi semi per rinnovare continuamente la biodiversità e non perdere alcun paladino solo perché magari non simpatico alle moderne leggi del mercato.
A me piacciono molto queste associazioni e penso che anche noi in cucina possiamo dare una mano concreta in questo scegliendo magari i prodotti locali sconosciuti al di fuori del contesto territoriale.
E anche scegliendo di cucinare molti più vegetali possibili in generali, soprattutto legumi le cui varietà sono innumerevoli, belle, colorate, affascinanti e ognuna con un tassello prezioso per la salute, quel tassello che un giorno potrebbe fare la differenza rispetto a una malattia.
Non si tratta tanto di seguire la chimera del chilometro zero che è più uno slogan dal dubbio significato quanto dare una mano trasversale ai meritevoli che con grande fatica cercano di tutelare i semi, tutti senza distinzione e distingui.
Un grazie ai custodi dei semi!!!

Varietà di fagioli ortinparco 2009 518


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