La buona avena in cucina con una veloce traccia d’uso

Scritto da Giuseppe Capano il 30 luglio 2017 – 15:11 -

Avena chicchi 07-2017 318Faccio un altro piccolo excursus prendendo spunto da uno dei miei più recenti libri tutto dedicato ai cereali in chicchi utilizzati nella loro interezza senza essere ancora trasformati in farine e elaborazioni di vario tipo, quasi come natura li ha fatti potremmo dire se non fosse per quella parziale perlatura a cui è preferibile sottoporre alcuni.
Così oggi tocca all’avena (Avena sativa) uno dei migliori cereali in chicchi che è consigliabile consumare con una certa frequenza date le sue notevoli qualità nutrizionali a beneficio della salute e del buon funzionamento dell’organismo.

Anche perché per quanto sia sgusciata e ripulita mantiene intatta in se la preziosa crusca e il germe interno garantendo un introito importante di fibre e importanti sostanze nutritive.
Può essere consumata e conviene certamente sotto forma di classici chicchi a loro volta trasformabili in fiocchi facendoli passare tra lame di acciaio in modo da assumere una consistenza più densa e piacevole al palato o in farina ottima per pane e prodotti da forno.
Contiene ottime percentuali di manganese, selenio, fosforo, ferro e soprattutto magnesio  un micro nutriente estremamente importante a livello di prevenzione.
Ma sono le fibre dell’avena ad avere un ruolo di prim’ordine rispetto alla salute grazie alla presenza di betaglucano sostanza estremamente efficace nel ridurre il livello di colesterolo.
Come dimostrano i numerosi studi che hanno messo in relazione l’assunzione della crusca d’avena con i valori LDL riscontrati nel sangue dei pazienti che consumavano mediamente ogni giorno 3 g di fibra solubile in varie modalità.
E una delle modalità più piacevoli in cucina è preparare i chicchi in squisite zuppe con magari la presenza di numerosi ortaggi e volendo anche di pesce per chi consuma questo alimento.
Per dare un idea veloce potremmo delineare questa traccia d’uso: rosolare abbondanti porri o cipolle fresche, aggiungere peperoni gialli e verdi in falde o all’opposto delle seppie in grossi pezzi e l’avena in chicchi dopo averla ammollata per alcune ore.
Quindi profumare con alloro e pomodori pelati, cuocere per 45 minuti circa e completare con un poco di olio a crudo, poche gocce di succo di limone e del prezzemolo.
Nella sua versione vegetale cercherò nei prossimi giorni di trasformarla in ricetta completa e poi regalarvela qui sul blog!!!

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