La cucina può aiutare l’agricoltura?

Scritto da Giuseppe Capano il 18 settembre 2012 – 16:02 -

Mi ero perso tempo fa questa vignetta/disegno geniale e allo stesso tempo inquietante, esprime timori e concetti concreti, non certo astratti.
In questo senso l’illustrazione e il disegno hanno una forza incredibile ed estremamente incisiva, nello spazio di una frangente dicono cose che con le parole sarebbe molto più lungo spiegare.


Può essere lo scenario prospettato dal disegno reale e vicino? Forse lo è molto o meglio, lo sarà certamente se non si invertono valori e considerazioni attuali sull’agricoltura che come ho scritto in un altro post è la cenerentola moderna di una società apparentemente assente.
E la sua difesa non è un problema astratto che non ci riguarda, si ricollega ad esempio al concetto di stagionalità che raccontavo ieri, come anche alla possibilità o meno di riuscire a continuare ad alimentarci liberamente e in maniera consapevole senza lasciare che siano economisti, burocrati, falsi esperti di futuro a imporci cosa e quando mangiare.
La cucina dove è in questo senso? Non dovrebbe essere paladina e strenuamente posizionata a difesa di un’agricoltura sana, ecocompatibile e vicina all’uomo più che al sistema economico finanziario?
La domanda continua a ronzarmi intorno, possibile che il cuoco debba vivere necessariamente al di fuori del contesto sociale in cui si trova a operare?
Continuo a cercare la risposta, fiducioso nel cambiamento.

Vignetta agricoltura specie protetta 518


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2 Commenti per “La cucina può aiutare l’agricoltura?”

  1. Elena Scrive il set 18, 2012 | Replica

    sì, giusto, ci vuole fiducia e un’incrollabile pazienza nel sostenere le proprie idee…certe idee sono contagiose (se non si ha fretta)

  2. Giuseppe Capano Scrive il set 18, 2012 | Replica

    Ciao Elena,
    dici bene un incrollabile pazienza, ma di per se è anche un buon esercizio di vita la pazienza se serve a coltivare buone idee (almeno spero che lo siano) e tutto sommato conforta se non pretendi di avere tutto e subito o voler apparire come vincitore e trionfante agli occhi degli altri. Accontentarsi della lentezza in questo caso è una virtù, non una mancanza di ambizioni.
    A presto
    Giuseppe

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