La dolce e sublime vaniglia

Scritto da Giuseppe Capano il 9 aprile 2018 – 13:07 -

Vaniglia aperta 518 bisParliamo oggi di una spezia che ha fatto della sua dolcezza la sua immensa fortuna o per meglio dire ha donato a noi amanti della cucina questa fortuna per poi trasmetterla in molti piatti e ricette non solo di pasticceria come si potrebbe semplicemente pensare.
Del resto quando si viene a conoscenza che lei la sublime appartiene alla pregiata famiglia delle orchidee si capisce molto bene come questo baccello non potesse altro che diventare una delle spezie più raffinate, costose ricercate e ambite.

Originaria del Centro America si è facilmente adattata ai climi caldi di molte altre regioni del mondo e deve il suo pregio anche alle particolari cure a cui viene sottoposta per una crescita ottimale e di qualità.
I prodotti di sintesi chimica come polveri e estratti secchi o liquidi sono possono competere con una stecca o per correttezza baccello di vaniglia che è da preferire sotto ogni punto di vista, anche perché facendo un minimo di attenzione si può riutilizzare più volte.
Tornando al lato botanico di per se si tratta di una bella pianta a portamento rampicante coltivata nelle aree tropicali per il tipico baccello che da giallo verde diventa progressivamente nero e concentra al massimo l’intenso profumo praticamente unico e inconfondibile.
L’aroma di vaniglia si caratterizza, infatti, per un mix esclusivo di note dolci, balsamiche e lievemente pepate molto intense e persistenti.
Ampiamente usata in pasticceria accompagna ogni sorta di frutta e si combina alla perfezione con altre spezie dolciastre come zafferano, cardamomo, cannella e noce moscata, alcuni piatti di pesce, i funghi, verdure delicate come le zucchine, piatti di carne, brodi e minestre.
Se lasciata intera si può riutilizzare diverse volte, basta un risciacquo e un’accurata asciugatura, incisa per il lungo o spezzettata non si conserva ma amplifica di molto il suo profumo lasciando liberi i piccoli semini.
Bisogna però dosarla con parsimonia soprattutto se aperta e tagliata perché è facile eccedere e dominare troppo il resto dei sapori, tollera bene le cotture con dolcificanti e frutta, mentre negli altri casi è preferibile lasciarla in infusione o a marinare.
Infine i baccelli interi si conservano con facilità dentro barattoli colmi di normale zucchero con il vantaggio di far diventare anche questo un comodo insaporitore (sempre a basse dosi ricordo!).
Naturalmente vedrò di organizzarmi per presentare al più presto una nuova ricetta in cui celebrare al meglio questa fantastica spezia!!!

Vaniglia aperta 518

Foto © Chef Giuseppe Capano

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