La frenesia di “comporre” subito una canzone piatto

Scritto da Giuseppe Capano il 1 agosto 2012 – 14:56 -

Spaghetti profumati alla menta con cipolle rosse, carote e fagiolini lunghiDa oggi ritorno in piena attività sul blog dopo la parentesi di vacanza funestata dai problemi di connessione a cui accennavo nei giorni scorsi e che mi hanno impedito di pubblicare diverso materiale raccolto nel frattempo.
Pazienza, facciamo che la notizia buona e che ne parlerò prossimamente!!!
Molte le suggestioni dei giorni di luglio, poco riposo per vari motivi, ma gli spunti di riflessione, riscoperta e opportunità di vedere diversamente cose che in un normale contesto sfuggono e volano via, quelli si ci sono stati.

Di fresco mi è rimasta la visita all’azienda Agricola Doria di cui parlavo nell’ultimo post, input a valanga e immersione in un mondo di orto frutta in cui ho trovato graditi ritorni che da molto tempo non riuscivo a riabbracciare.
Fra tutti metto in risalto oggi i bellissimi fagiolini lunghi che erano rimasti in un angolo nascosto della mia mente avulsi nei ricordi intensi dei primi anni fanciulleschi passati in Calabria tra nonni, comare, zie, bis zie, nonne acquisite e un’altra miriade di splendido mondo femminile, severo nelle neri vesti, dolcissimo nell’amore che sapeva dare.
Insomma questi fagiolini, che entusiasmo intimo rivederli in tavola e poi sulla pianta e ancora regalati da portare via per un ulteriore assaggio tra i miei ragionamenti di cucina.
Sono chiamati in tanti modi a seconda delle realtà geografiche, fagiolini di Sant’Anna (26 luglio), serpenti, stringhe, metro, finti asparagi, ecc, ma la lunga e sottile forma a cordicina, il verde e brillante colore, il sapore intenso di fagiolino fresco che una volta in bocca si fa suadente, quello rimane uguale a dispetto del nome.
Belli anche in pianta, rampicante e avvolgente che produce i suoi deliziosi figli da metà giugno ad agosto, da raccogliere prima che a loro volta inizino a sviluppare figli, ovvero i chicchi di legumi interni ancora allo stato embrionale.
Dalla visita in questa bella tenuta che oltre a frutti e ortaggi produce lo splendido olio di olive che è stato l’ambasciatore che ci ha fatto conoscere ho ricevuto un grande cesto colmo di altri doni naturali dell’orto a sommarsi con i lunghi fagiolini.
Così arrivato a casa la frenesia di “comporre” subito una canzone piatto da dedicare come primo atto a questa esperienza è stata tanta e impellente.
Dal cesto, ad esempio, spiccava una brillante menta fresca che mi parlava nel suo silenzio di profumi che inondavano la casa e nel comporre come avrei potuto non ascoltare il suo intercedere?
Così è venuto naturale sommare i lunghi fagiolini alla profumata menta, chiedere alle rosse cipolle di Tropea di fare da concubine, inserire il rinforzo di piccole carote rimaste in dispensa, interpellare la morbida provola Silana per chiedere di ingentilire gli ottimi spaghetti integrali che avevo portato con me.
Alla fine bella composizione che ancora devo tradurre bene in scritto e quindi rimando a domani la sua pubblicazione.
Giusto per stuzzicarvi la vedete in foto all’inizio del post.

Fagiolioni lunghi raccolti


Tags: , ,
Postato in Cibo, cultura e società, Mondo alimentare | 8 Commenti »


8 Commenti per “La frenesia di “comporre” subito una canzone piatto”

  1. Tamara Scrive il Aug 1, 2012 | Replica

    bellissimo piatto Giuseppe, sano, colorato, bello alla vista e buono come tutti i tuoi piatti…

  2. Giuseppe Capano Scrive il Aug 1, 2012 | Replica

    Grazie Tamara, a domani la buona ricetta!

  3. cry68 Scrive il Aug 1, 2012 | Replica

    bentornato . invitante questa ricetta . complimenti . ciao cry68

  4. Giuseppe Capano Scrive il Aug 1, 2012 | Replica

    Grazie Cry,
    sia del bentornato che dei complimenti, spero di ripagarli adeguatamente domani pubblicando la ricetta.
    A presto
    Giuseppe

  5. alessandra Scrive il Aug 2, 2012 | Replica

    buongiorno giuseppe, che emozione vedere i nostri fagiolini così ‘rivisitati’! una gran festa nel nostro orto, sulle note di questa magnifica sinfonia che hai orchestrato! la voce della terra, potente, inarrestabile, vitale, è sempre la stessa, ma la sua melodia dolcissima o amarissima a seconda da chi la interpreta. Grazie di tanta dolcezza che spesso, oggi più che mai, non le è concessa!

  6. Giuseppe M. Scrive il Aug 2, 2012 | Replica

    Da me (provincia di Taranto) si chiamano fagiolini pinti. Molto buoni e gustosi! Piatto tipico della mia terra: spaghetti, fagiolini “azz’s” (accomodati, seduti) in un sugo di pomodoro fresco con grattuggiata di cacioricotta (di pecora) come neve sul piatto.

  7. Giuseppe Capano Scrive il Aug 2, 2012 | Replica

    Ciao Giuseppe, con questo nome non li conoscevo, molto suggestivo e adatto, immagino anche la bontà del piatto nella sua splendida semplicità, quella della cucina più buona.
    A presto
    Giuseppe

  8. Giuseppe Capano Scrive il Aug 2, 2012 | Replica

    Buongiorno Alessandra,
    era un atto dovuto perché come ho scritto certe emozioni sono impellenti anche se per necessità le devi accantonare per qualche tempo prima di esprimerle (in questo caso pochissimo tempo).
    Ma non è una contraddizione, bisogna trovare il tempo e il momento giusto altrimenti la fretta porta fuori strada, anche il momento è importante così come il luogo dove comporre.
    A presto
    Giuseppe

Aggiungi un commento