La prima colazione fatta ancora male

Scritto da Giuseppe Capano il 26 marzo 2018 – 21:58 -

Prima colazione 318Agli inizi di gennaio di questo nuovo anno ormai più che consolidato la FIPE, Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, ha presentato il suo annuale rapporto che fotografa fedelmente la situazione del variopinto mondo legato all’erogazione di servizi al pubblico nel 2017.
Mondo nel quale la parte del leone spetta indubbiamente al food in tutte le sue molteplici diramazioni, leggendolo infatti si rimane a volte meravigliati di come l’erogazione di pasti, giusto per citare un esempio, avvenga in posti tra i più impensabili!

Citerò in più riprese le diverse anime di questo importante e interessante rapporto, oggi mi soffermo su dati e statistiche che riguardano uno dei momenti base della giornata dal punto di vista alimentare.
La prima colazione da sempre è il fulcro di molti ragionamenti di corretta alimentazione, ricerche e studi internazionali, tutti ne ribadiscono l’importanza pur in chiavi diverse.
Rispetto ai consumi alimentari fuori casa durante l’arco della giornata il rapporto della FIPE ci rivela come il 63,8% degli italiani consuma in maniera diversificata la colazione fuori dalle mura domestiche, un dato che già fa riflettere rispetto all’idea comune di un consumo prevalentemente “interno”!
Per la precisione per 5,8 milioni di Italiani l’evento si verifica almeno 3 o 4 volte alla settimana sommandosi agli oltre 5 milioni che quotidianamente consumano la prima colazione fuori casa.
Come è intuibile il contesto preferito è il bar/caffè in ogni angolo del paese e indipendentemente da età degli avventori, luogo geografico, estrazione sociale, ecc.
I bar in cui si eroga anche un servizio di pasticceria vedono una presenza maggioritaria di donne con una frequenza maggiore nel Nord Est.
Le altre alternative di consumo della prima colazione hanno un ruolo più marginale, i distributori automatici ad esempio sono utilizzati solo dal 16,4% delle persone, ma poi bisogna considerare tutto il vasto mondo dei clienti di alberghi e strutture ricettive simili che spesso vedono inclusi nei costi di soggiorno anche la prima colazione.
Quello che però è interessante notare è come la spesa media per la colazione fuori casa è tra i 2 e i 3 euro, probabilmente proporzionata se paragonata alla spesa media per il pranzo, ma certamente poca se si considera quanto sia importante per il nostro organismo.
Presumibilmente il costo di un caffè, un cappuccino e una brioche con magari l’accompagnamento di diverse bustine di zucchero, cioè esattamente il contrario di quello che dovrebbe essere una sana colazione.
Evidentemente abbiamo ancora molta strada da percorrere per far capire la strategia alimentare migliore per rimanere in buona salute!!!

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