L’ambiente e la legalità giustamente premiati

Scritto da Giuseppe Capano il 11 agosto 2013 – 18:27 -

Premio ambiente e legalità 2013 318Vi raccontavo ieri di Festambiente, un network che sotto la comune bandiera della tutela ambientale abbraccia in realtà molti temi della società con tutte le diramazioni possibili legate a etica e consapevolezza dell’essere persone pensanti e non benpensanti!
Sapete che sostengo da tempo che la cucina deve essere in funzione della società in cui vive e non esclusiva espressione di mercato e di spettacolo fine a se stesso, come oggi purtroppo impera.

Allo stesso tempo sostengo che tutto è cucina, anche l’apparente impensabile, perché tutto ci lega all’alimentazione che è il nostro anelito di vita vera.
Così quando la non società uccide, maltratta, deruba, violenta, riduce al silenzio persone vere, sogni, ideali, progetti meritori e tanto altro, questa non società colpisce direttamente anche la cucina e chi ci lavora dentro dovrebbe essere un pilastro contro tutto questo.
È possibile e lo so con certezza, certo è più facile pensare che la cucina sia un isola felice, non toccata da quello che succede fuori, che un cuoco è un semplice operatore, che non spetta a lui occuparsi della società, che ha tanti altri problemi e impegni.
Tutto vero, ma la forma comunicativa dell’alimentarsi in un modo piuttosto che in un altro ha una forza enorme che può aiutare a scardinare molto del male che ci circonda, semplicemente educando e facendo scoprire attraverso i sensi più intimamente nostri un caleidoscopio di altri mondi possibili.
Nella giornata di ieri c’è stato qui all’interno della manifestazione un incontro emozionante che ha voluto premiare una selezione di persone, donne e uomini, che di farsi interpreti della società non hanno avuto timore qualsiasi mestiere di vita facciano.
Sono stati tredici i difensori della legalità contro l’ecomafia e la criminalità organizzata premiati da  Libera e Legambiente nella IX Edizione del premio Ambiente e Legalità tramite l’intelligente verve giornalistica di Enrico Fontana coordinatore Osservatorio Ambiente e Legalità.
A loro va tutta la mia ammirazione e l’impegno a fare in modo che nel mio piccolo il lavoro di mestierante di cucina che porto avanti possa in qualche modo aiutarli a superare con gusto e felicità di sapori i momenti non facili che spesso affrontano.
Li vorrei citare brevemente con un altrettanto breve descrizione dei loro meriti.

  • Maria Carmela Lanzetta, già sindaco di Monasterace (Reggio Calabria), per la capacità civica con cui ha assolto il suo compito di primo cittadino malgrado i gravi rischi personali;
  • Federico Bisceglia, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Napoli per il lavoro a tutela dell’ambiente e contro le varie forme di criminalità ambientale.
  • Ammiraglio Domenico De Michele, direttore marittimo della Sicilia Orientale delle Capitanerie di porto per l’operato di controllo sulla tutela degli ecosistemi marini e costieri e fenomeni illegali collegati;
  • Ing. Giovanni Corbetta, Direttore della società consortile Ecopneus, in merito alla forte spinta sulla filiera del recupero e riciclo dei penumatici fuori uso;
  • Flavio Zanini, comandante interregionale dell’Italia Nord-Orientale della Guardia di finanza, per l’attività di controllo e le inchieste sul traffico e smaltimento illegale di rifiuti;
  • Giacomo Di Girolamo, direttore del quotidiano online MARSALA.IT, per l’attento e meticoloso lavoro giornalistico di tutta la redazione sui temi dell’aggressione al territorio e della legalità nella provincia di Trapani;
  • Direzione investigativa antimafia  per l’assiduo lavoro di inchiesta sugli interessi delle organizzazioni mafiose rispetto alla gestione illegale dei rifiuti;
  • Emanuele Feltri, agricoltore biologico a Paternò (Catania),  per la sua attività in favore di uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura e come baluardo a ogni forma di violenza e intimidazione criminale;
  • Sergio Costa, Comandante provinciale del Corpo Forestale di Napoli, per l’immenso lavoro d’indagine nella “terra dei fuochi” contro discariche abusive di rifiuti pericolosi e inquinamento di pozzi d’acqua;
  • Settore politiche ambientali della provincia di Venezia per le pratiche amministrative innovative in tema ambientale;
  • Piero Vincenti, Comandante del  Noe di Milano Comando tutela ambiente, Arma dei carabinieri, per le inchieste sulle  infiltrazioni della ‘ndrangheta nello smaltimento illegale dei rifiuti in Lombardia;
  • Antonino De Masi, imprenditore titolare della De Masi Costruzioni a Rizziconi, nella piana di Gioia Tauro (Reggio Calabria) per il coraggio e la determinazione dimostrati nella denuncia dei fenomeni estorsivi da parte della ‘ndrangheta e per l’alto senso di eticità dimostrato;
  • Vice questore aggiunto Claudio D’Amico,  Comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato di Arezzo, per l’attività di indagine e repressione dei traffici illegali di rifiuti.

Premio ambiente e legalità 2013


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