L’amore dei giovani per la cucina

Scritto da Giuseppe Capano il 7 maggio 2017 – 22:50 -

covermaggio2017 518Prima che questa giornata volga definitivamente alla fine volevo portare la vostra attenzione sull’interessante editoriale scritto dalla direttrice di Cucina Naturale sulla rivista di questo mese, un numero estremamente interessante di cui vi ho parlato in occasione della sua uscita e di cui vi parlerò ancora per delle piccole chicche.
Se non sapete chi sono i Millennials leggere l’editoriale di Venetia Villani vi potrebbe aprire un mondo e scatenare la curiosità esplorativa anche se il tema trattato dall’intervento è ben più ampio e riguarda le modalità e le abitudine degli Italiani rispetto alla spesa alimentare.

I Millennials, che altro non sono se non i ragazzi immersi nell’era tecnologica moderna nati tra gli inizi degli anni ’80 e i primi anni 2000, ci rientrano perché sono state in particolare messe a confronto le loro abitudini con quelle della restante popolazione teoricamente più metodica e ancorata a modalità di acquisto classiche.
I risvolti sono interessanti ma preferisco lasciarveli scoprire leggendo l’editoriale della direttrice in cui troverete molti spunti degni di riflessione.
Da parte mia, invece, volevo lasciare la mia opinione su una questione relativa alla nuove generazioni che molto spessa mi viene posta con toni preoccupanti.
Si tratta di un’accusa e una critica per alcuni frequente in cui si lamenta la scarsa propensione dei giovani “moderni” (metto tra virgolette moderni perché lo siamo stati tutti nel passato per i nostri predecessori, ma spesso ci dimentichiamo di questo) rispetto al cucinare.
Badate bene non alla cucina patinata con tutto il suo mondo surreale e poco veritiero legato ai media, ma al cucinare vero e proprio fatto di incapacità di realizzare anche una comune pasta al pomodoro per disinteresse vario.
Il tono preoccupato di molte mamme nel vedere i propri figli incapaci di cucinarsi da se ricorrendo spesso ai prodotti pronti di qualità molto altalenante con un disinteresse alla qualità del cibo assimilato va per prima cosa rassicurato.
Seguendo per lunghissimi anni in maniera importante molti corsi di cucina ho capito che si tratta quasi sempre di semplici fasi della vita e che poi a un certo punto l’amore per il cucinare da se e alimentarsi in maniera corretta esplode all’improvviso come tutti i grandi amori.
Serve solo che siano presenti due cose importanti, prima un uguale amore positivo da parte dei genitori e il loro parlare e dimostrare sempre con ottimismo il piacere e il benessere che deriva dal consumare con gusto cibi sani ben cucinati.
Dopo dei bravi maestri di cucina che a questi giovani sappiano insegnare la strada giusta per arrivare a vivere questo amore per il gusto e il cibo in maniera sostenibile e soddisfacente!
Quindi attendete con fiducia l’esplosione di questo amore e incentivatelo sempre nella forma migliore: a tavola!!!

Mani al lavoro 518


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