L’anima delle fragole grida disperazione

Scritto da Giuseppe Capano il 14 febbraio 2014 – 17:15 -

Fragole febbario 318Era un po’ inutile che mi mettessi a fotografare i soliti pomodori freschi, quelli già li date per scontato purtroppo vedendoli costantemente sempre, comunque e invariabilmente.
Ma le fragole, dai le fragole a febbraio quando ancora abbiamo tutti i fantastici agrumi a farci compagnia e riempirci di eccellenti nutrienti ricchi di forza preventiva oltre che di gusto.

Si certo nel convenzionale anche li non è più una stranezza, li le fragole le vedete sempre come i pomodori, anche se fuori ci sono due metri di neve.
Ma qui parliamo di una foto scattata sul mercato del biologico oggi, 14 febbraio, nel pieno dell’inverno, in un contesto quanto mai lontano dall’anima delle fragole, un anima che grida, urla tutta la sua disperazione.
Sono convinto della bontà del metodo biologico, se non altro porta con se un profondo rispetto per l’ambiente e la madre terra che ci accoglie.
Solo che troppo spesso mi devo correggere e non dire “che porta”, ma che “dovrebbe portare” rispetto per l’ambiente, perché quando poi mi ritrovo fragole bio a febbraio io questo rispetto faccio un enorme fatica a vederlo e provo un enorme tristezza.
Ormai spesso penso che questa della stagionalità sia una battaglia persa quasi del tutto perché se anche gli alfieri di un principio del rispetto come quello che era alla base del sistema biologico si piegano alle pure logiche di mercato e di profitto vuol dire che le speranze cominciano veramente a farsi chimere.
Per quanto mi riguarda non scherzo quando dico che l’anima delle fragole grida disperazione.
La stagionalità non è un concetto antico e vetusto ormai non più consono alla società moderna, la stagionalità siamo noi esseri viventi incapaci poi di capire che la sua disfatta sarà inesorabilmente la nostra.
Sono particolari questi che appaiono insignificanti per il nostro benessere, ma così non sono a mio parere.
Spero solo di sbagliarmi profondamente!

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6 Commenti per “L’anima delle fragole grida disperazione”

  1. Tiziana Scrive il feb 14, 2014 | Replica

    Ciao Giuseppe.
    Ieri al supermercato ho pensato la stessa cosa: noooo, le fragole a febbraio no! Certo mi facevano voglia, le avrei comprate, ma ho resistito alla tentazione e ho fatto prevalere la testa… Bisognerebbe che tutti contribuissero a ristabilire l’equilibrio. Quello che tante volte ho sentito invece, è questa frase: ‘se non le compro io, le compra un altro’.
    Ciao, Tiziana

  2. Giuseppe Capano Scrive il feb 15, 2014 | Replica

    Ciao Tiziana,
    purtroppo ti rispondo tardi.
    Aver resistito penso sia stato solo un bene così hai lasciato l’anima delle fragole un po’ meno straziata, mentre la tua ha solo gioito di altro benessere!!
    Parlo un po’ per metafore, ma in fondo per quanto illuso ci credo, dico nell’anima del cibo e nel fatto che esso stesso abbia un pensiero.
    Scientificamente sono sicuramente un pazzo a dirlo e sempre scientificamente non potrei dimostrarlo, ma quando tocchi il cibo e lo trasformi c’è un dialogo profondo e se sai ascoltare sa raccontarti molto.
    Io cerco di ascoltare, penso di capire il suo spirito, ma probabilmente per molti parlo a vanvera.
    Questo però importa poco, conta essere nella propria dimensione e viverla.
    Se ritieni di saper ascoltare il cibo lo stai ascoltando come se senti di amare stai amando.
    Chi, cosa e perché non ha importanza.
    E se il tuo amato ti chiede di rispettare la sua spiritualità di stagione, tu cerchi di rispettarla, se non sempre almeno tutte le volte che puoi.
    Anche con delle rinunce, lasciando agli altri l’arroganza di illudersi di assaporare ciò che sapore non ha.
    È un po’ tardi e forse ho divagato, ma pazienza!
    A presto
    Giuseppe

  3. Tiziana Scrive il feb 16, 2014 | Replica

    Ciao Giuseppe, non è mai tardi! Anzi sinceramente non me l’aspettavo nemmeno una risposta perchè pensavo che il mio pensiero sembrasse un delirio. Invece no, grazie per la risposta E poi vedi, scopro che nella stessa direzione si possono avere pensieri diversi: tu rispetti il cibo, il gusto. Ti vedo un po’ come un poeta della cucina, perciò mi piace leggerti :-) . Da parte mia, nel mio piccolo, piccolissimo modo di essere, cerco di rispettare la natura e imparo dai poeti della cucina come te. Buon pomeriggio.
    Tiziana

  4. Giuseppe Capano Scrive il feb 16, 2014 | Replica

    Grazie Tiziana,
    belle parole per me!
    Buon pomeriggio a te!
    Giuseppe

  5. Michele Tuveri Scrive il feb 19, 2014 | Replica

    ciao Giuseppe, sabato scorso ho avvistato le fragole ad un mercatino della coldiretti, quelli con i banchi con la tettoia gialla, in un solo banco. Mi è anche capitato di vedere ciliege, con la provenienza dall’altro capo del mondo evidenziata e costi esorbitanti, presso verdurai che sanno che una parte dei loro clienti acquisterà quella frutta. E il cerchio si chiude. Purtroppo non so dimostrarlo, ma credo ci sia corrispondenza fra le caratteristiche di frutta e verdura di stagione con le nostre necessità di stagione. Probabilmente ne avrai parlato in qualche post, se puoi dimmi il link, così mi informo bene.
    ciao e grazie
    michele

  6. Giuseppe Capano Scrive il feb 19, 2014 | Replica

    Ciao Michele,
    si direi che c’è corrispondenza, ma ora come ora non saprei darti dati su evidenze scientifiche, devo ancora mettere insieme materiale che accumulo da tempo, più che altro spezzoni di ricerche e poi magari scrivere qualcosa di più dettagliato in merito.
    Per il momento devi fidarti del mio pensiero e del tuo da quanto vedo, soprattutto delle sensazioni che non sono vaghe percezioni, ma precisi segnali mandati da un corpo e uno spirito a mio parere molto più saggi della menta razionale che spesso ci condiziona oltre misura.
    Spero di trovare il tempo poi per scrivere qualcosa in merito.
    Rispetto al mercatino della coldiretti mi riporti la testimonianza di come la coerenza e merce rarissima anche tra chi si vanta di voler fare il bene della terra!!!
    A presto
    Giuseppe

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