Le fantastiche cipolle ricche di virtù

Scritto da Giuseppe Capano il 27 maggio 2013 – 16:45 -

Lenticchie con cipolle in agrodolce 518Ritorno sulla ricetta delle lenticchie con cipolle in agrodolce che ho pubblicato circa 2 settimane fa suscitando subito un grande interesse, la trovate qui se  vi interessa.
Al momento di scrivere il post mi sono dedicato a porre l’attenzione più sulle ottime lenticchie lasciando uno spazio relativo alle cipolle, questioni di tempo, spazio e stanchezza.

Mi è rimasta però la voglia di parlare meglio e rendere onore a questo bulbo dalle facili lacrime.
Si perché conoscevo già abbastanza le sue virtù, che non sono affatto poche, e sapere di cosa sono portatrici in positivo potrebbe spingervi a consumare cipolle più di quello che fate abitualmente.
Ma nulla accade per caso, si dice, e infatti è stato meglio aspettare perché leggendo con attenzione un bel libro che parla di diabete e piante medicinali ho rinverdito, aggiornato e approfondito il bel bagaglio di nutrizione e prevenzione che la cipolla porta con se.
Così, senza richiedere di essere star, di costare uno sproposito, di essere accattivante, con colori sgargianti o profumi particolari.
Perché poi è vero, una solenne e grande verità, che ciò che fa più bene sono quasi sempre gli alimenti semplici legati strettamente alla terra, quelli che magari in un menu si tengono nascosti per l’insana paura che sfigurino, mentre invece dovrebbe essere il contrario.
Del libro una volta finito di leggerlo ve ne farò una recensione dettagliata, ormai mancano solo alcuni capitoli, ma di cosa racconta delle virtù delle cipolle lo illustro subito condensando gli elementi più rilevanti.
Cominciamo dalle proprietà principali: ipoglicemizzanti, diuretiche, cicatrizzanti, carminative, espettoranti, antibiotiche, fluidificanti del sangue, toniche, febbrifughe.
In particolare è rilevante la prima proprietà, ovvero la sua capacità di ridurre la glicemia e il livello di glucosio, elementi per un diabetico strategici, ma importanti per chiunque e che si sommano a tutto il resto, cose non da poco vi assicuro.
E possiamo anche continuare, ad esempio la sua assunzione (bene inteso sia cruda che cotta) influenza in positivo la prevenzione delle malattie cardiovascolari, abbassa il livello dei lipidi nel sangue, inibisce l’aggregazione piastrinica e ha effetti antipertensivi.
Tutto questo dimostrato, forse è bene ricordarlo, da studi approfonditi e lunghi se non addirittura dall’incrocio di più studi insieme.
Mi fermo qui per ora, ma ritorno presto sull’argomento cipolla, come su altri preziosi ortaggi e frutti, sto imparando ultimamente che le cose vanno ripetute più volte perché la memoria in generale tende a essere labile!!!!

Cipolle ramate mercato soverato 2012 518


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2 Commenti per “Le fantastiche cipolle ricche di virtù”

  1. Michele Tuveri Scrive il mag 29, 2013 | Replica

    ciao Giuseppe, evviva le cipolle :-) anche per me sono un Signor ortaggio, buone e versatili, crude e cotte. Non recepisco il detto “mangiare solo pane e cipolle” con connotazioni negative, ma di scelta magari frugale eppure degnissima. E poi è il “modello base” di piatti come l’acqua cotta e tante zuppe! Senza contare la forza gustosa dei borlotti con le cipolle crude, dell’insalata di pomodori con le cipolle rosse, delle porrettane in agrodolce. Ricordo che i vecchi, da bambino, raccontavano sempre che facevano meglio delle medicine (dicevano questo anche dell’aglio) e il tuo post conferma. Per ipoglicemizzante si intende che non fa sussultare la glicemia, vero? Cioè che ci sazia per un buon periodo di tempo senza scatenare l’insulina? E pensare che forse quei vecchi che mi raccomandavano le cipolle nemmeno avevano mai visto un laboratorio di analisi. Aspetto le prossime puntate, grazie
    michele

  2. Giuseppe Capano Scrive il mag 29, 2013 | Replica

    Ciao Michele,
    hai fatto un bel excursus sui tanti modi sani e succulenti di consumare le cipolle, giusto per nond are scuse ai più di non sapere come farle!!
    Si per ipoglicemizzante ci si riferisce al contrasto e controllo della glicemia con i riflessi diretti che ha anche sull’insulina.
    Da tempo sostengo che molte scoperte moderne sono “state già scoperte in passato”, basterebbe chiedere ai vecchi ancora prima di prevedere montagne di soldi di budget per gli studi.
    Che poi sono importanti per carità, ma così si arriverebbe molto prima alle conclusioni evitando la farsa poi di meravigliarsi che “qualcuno lo aveva già detto!!”
    L’aglio è ancora più meraviglioso e potente, personalmente lo uso come medicina quasi quotidiana, certo ha un bel difetto, ma ci sono tanti modi per ridimensionarlo.
    O forse sarebbe più il caso di riformulare il concetto di odore che abbiamo in questo mondo moderno dove di aglio salutare si puzza, di acque chimiche super costose e sostanzialmente inutili (se non dannose a volte) si profuma!
    Ho i miei dubbi che una volta ammalati il profumo ci possa salvare, mentre l’apparente puzza è enormemente più probabile!
    Alle prossime puntate
    Giuseppe

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