Le notevoli qualità della batata rossa

Scritto da Giuseppe Capano il 12 novembre 2013 – 23:56 -

Batata rossa 318 bisDicevo e raccontavo ieri del mio nuovo incontro con una vecchia conoscenza alimentare che avevo perso di vista non approfondendo mai abbastanza le sue qualità organolettiche, nutrizionali e salutistiche.
Errore, perché riprendendo il filo della conoscenza grazie al piccolo “incidente fortuito” relativo alla ricetta della spuma mi sono accorto che le qualità di questo umile e poco considerato tubero sono enormi, e non esagero affatto.

Cominciamo dalle belle caratteristiche organolettiche, l’aroma di fondo è ovviamente dolce con un intensità molto particolare che distingue subito il tubero dalla cugina patata dolce americana da cui si discosta anche per il colore esterno rossastro e le dimensioni generalmente più piccole.
Se avete presente una zucca, una buona zucca ad esempio del tipo Delica non troppo matura vi avvicinate molto al sapore della batata rossa e la consistenza è piuttosto simile, da qui si può immaginare la grande varietà di usi che si possono trovare dall’antipasto al dolce.
Sicuramente zuppe, minestre e creme, ma penso sia ottima anche nei risotti e in tutti i cereali a chicchi, per ripieni e farce, in torte salate e anche dolci.
E poi in un modo inconsueto che alcuni mi hanno suggerito e quanto prima proverò: cruda da sola (immagino in un bel carpaccio ad esempio) o insieme ad altre verdure in qualche insalata mista insolita.
Ma molto più interessanti mi sembrano le proprietà nutritive, terapeutiche e preventive viste le capacità antiossidanti, la ricchezza in flavonoidi e antociani, il contenuto in fibre non trascurabile, la presenza di minerali importanti, l’alto contenuto in vitamine A e C.
Un bell’insieme che esalta le proprietà anti-radicali liberi e antiaging, sia  per l’organismo interno che per la bellezza esteriore visto che spesso un estratto della batata rossa compare in alcune creme.
Fin qui però le caratteristiche potrebbero essere comuni a tanti altri ortaggi e non a caso il consumo elevato di vegetali è il migliore investimento per la salute che possiamo fare.
Si è osservato, infatti, che nei paesi dove il nostro rosso tubero è consumato in abbondanza e spesso crudo come nella regione del Kagawa in Giappone, l’eventualità che i residenti siano colpiti da diabete, ipertensione e anemia e notevolmente inferiore che altrove.
Così i ricercatori del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Padova, in collaborazione con l’Università di Vienna, hanno indagato scientificamente le capacità benefiche della batata rossa concentrandosi in particolare sul Cajapo, la sostanza che abbonda nella buccia.
Testato senza cottura (deleteria per questo delicato elemento come avviene per diverse vitamine) su pazienti affetti da diabete mellito tipo II, ha indotto una riduzione della glicemia basale, del colesterolo e dell’emoglobina glicata, con aumento notevole dello stato di salute generale.
E visto che ho scritto un libro specifico sul diabete e uno sulla glicemia, a questo punto mi sa che dovrò indagare ancora meglio!

Batata rossa 518


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5 Commenti per “Le notevoli qualità della batata rossa”

  1. Elena Scrive il nov 13, 2013 | Replica

    A parte il gusto ottimo, questo tubero sembra essere apprezzato anche da chi ‘demonizza’ le solanacee…confermo che cruda è molto buona…oltretutto ne esiste una produzione italiana e biologica, senza bisogno di comperare frutti che vengono dall’altra parte dell’oceano e che magari sono stati radiati per resistere più a lungo sui banchi dei supermercati….come sempre quando parte una ‘moda’ alimentare, c’è subito la speculazione…batate rosse a 5-6 euro al chilo?? mi pare troppo…

  2. Giuseppe Capano Scrive il nov 13, 2013 | Replica

    Ciao Elena,
    grazie delle tue informazioni, proverò prossimamente la batata a crudo.
    Si è vero esiste una bella produzione Italiana bio e infatti da li arrivavano anche i miei tuberi rossi.
    Sul prezzo verifico già domani al supermercato bio.
    A presto
    Giuseppe

  3. Elena Scrive il nov 13, 2013 | Replica

    Scusa chef, ma tu hai tempo di fare sempre personalmente la spesa??so quanto è fondamentale la qualità della materia prima per la riuscita di piatti ‘puliti’ e con pochi ingredienti…

  4. Giuseppe Capano Scrive il nov 14, 2013 | Replica

    Ciao Elena,
    no ovviamente, però nel progetto ristorativo che seguo a Abano siamo praticamente di fianco a un supermercato bio, per cui è il massimo per un cuoco uscire dalla cucina e andare direttamente alla fonte degli alimenti, per di più bio e di qualità.
    A presto
    Giuseppe

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