Linguaggi e cucina

Scritto da Giuseppe Capano il 4 aprile 2014 – 16:57 -

Cover il linguaggio universale del corpo 318Faccio oggi un post indubbiamente difficile parlando per altro di cucina in maniera trasversale e non diretta come mi capita con più frequenza.
Per altro un ennesimo senza ricetta, ma non preoccupatevi sto immagazzinando materiale interessante per le prossime uscite sul blog, ricette golose, buone e utili oltre che salutari, si tratta solo di pazientare un po’!!

La riflessione nasce dalla lettura di questo libro, per molti versi non facile, ma estremamente stimolante e utile se come si dovrebbe sempre fare si cerca di capire il proprio mondo e quello altrui con una visione a 360 gradi e non con la comodità di guardare le vicende della vita solo dal proprio sicuro angolo di visuale da dove nascosti crediamo di sentirci più sicuri e liberi.
Di per se il libro non avrebbe in teoria alcuna attinenza con la mia professione, gli alimenti per dirne una non sono minimamente menzionati.
Così non è però, quando lavoro in cucina e faccio formazione diretta i linguaggi che si usano sono diversificati, non esiste un unico linguaggio e quello verbale non è l’unico modo di insegnare o interpretare i messaggi che arrivano dagli altri.
Ancora prima della parola ci sono evidenze “evidenti” (perdonate il gioco verbale) e ci sono atteggiamenti illuminanti per chi sa guardare.
Ciò che esprime il corpo di un cuoco al lavoro, il suo modo di stare davanti al cibo, di impugnare uno strumento, di muoverlo in maniera armonica o disarmonica, il piegare le spalle davanti a una difficoltà operativa piuttosto che a una novità alimentare o tecnologica sono messaggi molto forti.
E a me molto utili per capire moltissimo il chi ho di fronte e sapere così plasmare meglio le mie doti di insegnante e formatore pur sapendo che sbagliare è sempre possibile malgrado i messaggi in apparenza chiari e precisi.
E proprio per sbagliare meno o limitare i margini di errata valutazione che un libro di questo tipo, anche a un semplice cuciniere come me, è estremamente utile.
Forse dispersivo in alcuni passaggi, ma estremamente dettagliato nell’esaminare tutto quello che il corpo sa comunicare e dire.
Ad esempio c’è un capitolo sui polsi, ora è possibile che si sorrida davanti alla opportunità di discutere e analizzare una parte del corpo che riteniamo spesso semplicemente ininfluente e superflua a livello comunicativo.
E invece proprio nella cucina, durante le lavorazioni di cucina, i movimenti del polso sono estremamente comunicativi e da come si sa o non si sa muovere una padella facendo rigirare una pietanza, piuttosto che saltare una crespella, far roteare un cucchiaio, interpretare il giusto movimento del mescolare, del mettere in azione una frusta per inglobare più aria possibile con il minor dispendio energetico, proprio da questo si capiscono un infinità di cose.
Che poi bisogna saper tradurre in valutazioni e qui possono mancare gli strumenti valutativi che ad esempio in questo libro abbondano.
Il valore grande del libro è proprio in questo, nell’aiuto che sa dare per migliorare le proprie capacità di comprensione e di valutazione, senza che questo sia una sorta di assoluta verità.
Perché oltre al corpo ci sono molti altri linguaggi da tenere in considerazione.

Di seguito vi metto la presentazione ufficiale del libro che potete trovare in vendita qui.
Il linguaggio universale del corpo
Comprendere l’essere umano attraverso la gestualità
Il nostro corpo è ben più chiacchierone di quanto non si creda. I gesti, le mimiche e i tic sono altrettanti modi di rivelare le nostre emozioni: quelle che si desidera trasmettere così come quelle che si preferirebbe mantenere per sé.
Questo linguaggio, definito come non verbale, rappresenta più del novanta per cento della nostra comunicazione con gli altri. Le parole stesse non contano che per il dieci per cento!
È anche un linguaggio universale: poco importa la cultura alla quale apparteniamo, poiché i riflessi di comunicazione, inscritti nei nostri geni, ci sono stati trasmessi dai primati umani milioni di anni fa.
Le mani dell’interlocutore si muovono nella vostra direzione?
E queste ginocchia che si agitano, che cosa significano?
L’autore, specialista della comunicazione non verbale, vi insegna a decifrare i messaggi del corpo.

Cover il linguaggio universale del corpo 518


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