Meditare in cucina

Scritto da Giuseppe Capano il 13 ottobre 2012 – 23:02 -

Il breve post di oggi è un ringraziamento alla cucina, una passione unitasi in sposa al lavoro nel mio caso, ma per tanti altri è una bella passione e quando ne sento parlare in questo termini ascolto e incoraggio chiunque.
In questi giorni sono a Grosseto sotto pressione per un evento con un alto numero di pasti da fare e servire, molto stanco già per tante altre cose e neanche tanto in forma con un sospetto di malessere di influenza in agguato.

Cosa spinge malgrado tutto questo ad essere qui potrebbe essere il comune denaro, il guadagno economico nudo e crudo, ma non reggerebbe, ritmi, stanchezza, pressioni, espressioni di capacità di tenuta, rinunce alla propria famiglia non reggerebbero al solo obbiettivo economico.
La luce che guida è invece la passione, quella forte e viscerale che hai dentro e ti fa superare ostacoli giganteschi in apparenza.
I gesti elementari come mescolare, sentori gli odori, immaginare soluzioni organolettiche e poi verificare con soddisfazione che funzionano, i sorrisi dei tuoi collaboratori, la fatica condivisa in una sorta di solidarietà collettiva istintiva, tutto questo è cucina e passione.
Probabilmente anche un privilegio, quello di seguire un sentiero che senti tuo, che ti stronca spesso dalla fatica ma sa poi ripagarti per tante altre cose.
Su tutto però penso nel profondo che cucinare sia un’appendice alla meditazione, inverosimile immagino per chi pensa che meditare sia sinonimo di distacco, silenzio, suoni soffusi, lontananza da elementi materiali come il cibo.
Io, invece, credo che non necessariamente debba essere così, che sia uno stato di coscienza e trasporto al di la di cosa realmente si stia facendo in quel momento, che l’elemento centrale sia un punto di concentrazione creativa, come una luce che ti guida.
La cucina è spesso proprio così, un punto di concentrazione in cui immettere la propria essenza di essere per riversarla come pura energia nel prodotto finale, un prodotto che poi passa nel corpo di altri e con esso tutta la concentrazione e energia di chi con il cibo ha saputo meditare.


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Postato in Cibo, cultura e società, Mondo alimentare | 12 Commenti »


12 Commenti per “Meditare in cucina”

  1. Nadir Scrive il Oct 14, 2012 | Replica

    Sai queste tue considerazioni mi fanno ricordare un libro di ispirazione induista, in cui veniva esaltata l’energia (e l’amore) che venivano profusi per la preparazione del pasto… per me è vero, il cibo preparato con amore e passione è più buono 🙂
    Per l’influenza rafforza le difese immunitarie con dell’echinacea (se non sei allergico ad essa). Buon lavoro!

  2. Giuseppe Capano Scrive il Oct 14, 2012 | Replica

    Ciao Nadir,
    grazie del consiglio, ma forse complici fumi, odori, aromi e umori della cucina abbinati alla meditazione indotta l’influenza sembra allontanarsi!!
    Comunque tengo presente!
    A presto
    Giuseppe

  3. cry68 Scrive il Oct 15, 2012 | Replica

    chef non ti ammalare come facciamo senza le tue fantastiche ricette ? cry68

  4. Giuseppe Capano Scrive il Oct 15, 2012 | Replica

    Grazie Cry dell’incoraggiamento,
    resisto non ti preoccupare, va già meglio.
    A presto
    Giuseppe

  5. Roberta Scrive il Oct 17, 2012 | Replica

    Giuseppe, ma davvero sei a Grosseto? Io ci vivo a Grosseto, infatti ho conosciuto la tua cucina grazie a Festambiente, e sarei curiosa di sapere di che evento si tratta….
    Un bellissimo post, in cui mi sono trovata tanto, purtroppo il massimo che al momento riesco a fare per alimentare la mia passione viscerale è curare un mio piccolo blog, ma chissà….di una cosa sono certa, che come dici te quando cucino medito, mi astraggo, al punto che non riesco nemmeno a parlare nel frattempo. Credo che questo sia uno dei motivi per cui mi piace tanto e per cui lo faccio anche (e soprattutto) dopo lunghe e faticose giornate di lavoro. Come se volessi rimettermi in contatto con me e attraverso questi gesti restituire a chi divide il pasto con me la mia essenza più pura!
    A presto.
    Roberta

  6. Roberta Scrive il Oct 17, 2012 | Replica

    Giuseppe, ti avevo scritto un commento lunghissimo ma mi sa che mi è sparito!! Comunque mi chiedevo di quale evento si trattasse (io vivo a Grosseto) e ti raccontavo di come trovassi profondamente vero per me quello che scrivi in questo bel post.
    A presto 🙂

  7. Giuseppe Capano Scrive il Oct 17, 2012 | Replica

    Ciao Roberta,
    alla fine sono comparsi due commenti, quindi presumo anche quello che pensavi sparito; considera che i commenti non vengono approvati e pubblicati in automatico, ma passano da un mio filtro perché sono letteralmente inondato da spam e qualcuno è talmente ben fatto da sembrare reale, mentre non lo è.
    L’evento non l’ho pubblicizzato perché era una riunione interna dei circoli di Legambiente, per cui ristretta a quel contesto preciso, durata l’arco di un lungo week-end, per cui ora ad esempio sono da tutt’altra parte.
    Grazie mi fa piacere che il post ti sia piaciuto, erano considerazioni che avevo in mente da molti anni maturate dopo molte esperienze e confronti, considerazioni in cui credo profondamente.
    Ora so che non sono il solo!!
    A presto
    Giuseppe

  8. roberta Scrive il Oct 18, 2012 | Replica

    Hai ragione, non ci avevo pensato che poteva essere in approvazione, scusa il doppio messaggio e alla prossima!

  9. roberta Scrive il Oct 26, 2012 | Replica

    Ciao Giuseppe, sempre io, mi chiedevo, ti dispiacerebbe se citassi questa tua riflessione in un post sul mio blog?

  10. Giuseppe Capano Scrive il Oct 26, 2012 | Replica

    Ciao Roberta,
    figurati nessun problema, anzi!
    Cita tutto quello che vuoi.
    Giuseppe

  11. Roberta Scrive il Oct 29, 2012 | Replica

    Grazie mille Giuseppe, appena fatto, se ti fa piacere, ti mando il link! Spero tu guarisca presto (ho letto dell’influenza).
    A presto.
    Roberta

  12. Giuseppe Capano Scrive il Oct 29, 2012 | Replica

    Ciao Roberta,
    certo mi fa molto piacere, quando vuoi aspetto il link.
    Grazie degli auguri di guarigione.
    A presto
    Giuseppe

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