Ridurre il consumo di carne

Scritto da Giuseppe Capano il 17 agosto 2015 – 17:32 -

Tris assaggio vegano 318Le ultime due giornate sono state intensissime con ritmi di lavoro notevoli e altamente stancanti per cui non sono proprio riuscito a dar seguito alla promessa ultima di pubblicare una parte della preparazione di cui parlavo venerdì.
Ieri tra i mille impegni anche una iniziativa molto interessane che mi ha visto coinvolto all’interno di un dibattito a più voci incentrato sulla necessità di ridurre o secondo altri eliminare del tutto il consumo di carne e tendenzialmente di tutti i prodotti di derivazione animale.

L’incontro dal titolo “Verso COP21 di Parigi: ridurre il consumo di carne per uno stile di vita più etico e sostenibile” ha portato sulla stessa tavola il presidente nazionale della LAV, l’attrice e convinta vegana Daniela Poggi, la direttrice nazionale di Legambiente e l’ideatore e organizzatore di Festambiente.
Più punti di vista, più riflessioni a volte vicine a volte più lontane, tutte però incentrate sui danni generali che l’eccessivo consumo di carne porta a questa terra, agli animali che ne sono vittime, all’uomo che la consuma senza sapere i danni che può provocare il suo eccesso, all’ambiente che subisce una pressione insostenibile a lungo termine, all’economia che è condizionata in negativo da un sistema di produzione alimentare fortemente sbilanciato rispetto alle risorse del pianeta.
Le visioni contrapposte su questo enorme problema della sostenibilità alimentare dovrebbero comunque portare a una strada comune e univoca, anche se purtroppo molti estremismi da una parte e dall’altra rischiano sempre di compromettere la costruzione di questa strada comune.
La cucina in questo senso può essere un elemento di stimolo pratico e occasione “ghiotta” di lasciare gli ospiti seduti intorno a una tavola più sereni e convinti della necessità e validità di una strada fatta insieme pur nelle rispettive diversità di vedute.
E il mio intervento ha curato proprio questo aspetto, per me che mi occupo nello specifico di cucina e salute e dell’influenza forte che un tipo di alimentazione può avere rispetto alla patologie legate al cibo è abbastanza normale creare e proporre piatti buoni (prima di tutto buoni!) che per loro natura escludono alimenti di origine animale.
Questo perché le evidenze scientifiche sono molto chiare in questo senso, chi ha a che fare con patologie come il colesterolo, il diabete o l’ipertensione per non parlare dei tumori non può che trovare un forte giovamento dal consumo abbondante e prevalente di vegetali, cereali, legumi e frutta variamente combinati tra di loro con l’integrazione di elementi complementari importanti come semi, frutta secca, erbe aromatiche e spezie.
Non è tanto una questione di volere eliminare del tutto carne e alimenti proteici classici dal proprio orizzonte alimentare, piuttosto del riconoscimento di quanto sia il mondo vegetale in assoluto ha portare di fatto i più potenti e efficaci strumenti di cura preventiva.
Una cura che fa bene all’uomo che vuole vivere bene, agli altri esseri viventi in cui diritti spesso si dimenticano e non ultimo a un ambiente che è la nostra unica casa che abbiamo a disposizione.
Tornando all’atto pratico ho presentato agli ospiti del dibattito un piccolo percorso culinario senza prodotti di origine animale dove l’obbiettivo era soprattutto portare bontà e soddisfazione organolettica dimostrando come questo sia tranquillamente possibile pur utilizzando esclusivamente l’offerta alimentare vegetale che abbiamo a disposizione.
Quindi si è partiti con una bella e ricca insalata con una farcia croccante di pane e tofu affumicato, si è proseguiti con un tris di guacamole con cipolla rossa in agrodolce, paté di ceci con dadolata di pomodori profumata al basilico e seitan con zucchine e ceci al dragoncello.
Per finire uno squisito dessert di crema bianca alla vaniglia e limone con quenelle leggera di cioccolato fondente e spruzzata di nocciole.
Vedete in foto parte delle proposte, altamente gradite devo dire, e appena avrò tempo di almeno una di queste cercherò di approfondire la conoscenza!

Dolce assaggio vegano 518


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2 Commenti per “Ridurre il consumo di carne”

  1. Elena Scrive il Aug 21, 2015 | Replica

    Che bravo chef! sei sempre più ‘impegnato’…in senso etico…

  2. Giuseppe Capano Scrive il Aug 21, 2015 | Replica

    Ciao Elena,
    grazie,
    essere impegnati è vitale, serve anche a non spegnersi o omologarsi ai pensieri altrui.
    E poi come ho scritto in un post recente sono convinto che nasciamo con debiti umani e questi debiti vanno in qualche modo ripagati, ognuno a suo modo!
    A presto
    Giuseppe

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