Sana alimentazione, colori e porzioni legati dal numero cinque

Scritto da Giuseppe Capano il 9 settembre 2013 – 16:49 -

Copertina i colori della salute Finalmente, dico finalmente perché oggi sono riuscito a trovare il tempo di recensire il libro dell’amico e maestro Fabio Firenzuoli che mi sono portato dietro per tutta l’estate leggendolo a sprazzi ma con continuità piacevole e coinvolgente.
È un libro gioioso che aiuta con il percorso dei colori a capire in profondità il ruolo strategico che un alimentazione protettiva e preventiva può avere per la nostra salute e come può incidere rispetto a malattie e disfunzioni.

Il filo del discorso ruota intorno al numero cinque, in questo caso un numero magico anche se nel libro si parla di dati scientifici concreti, tangibili, dimostrabili, non di magia e ne tanto meno di opinioni e teorie.
Cinque come le porzioni di frutta e verdura che come minimo, ripeto come minimo, dovremmo assumere giornalmente, cinque come i colori principali in cui sono raggruppati frutti e ortaggi di stagione.
E i capitoli principali del libro seguono proprio questo percorso, si inizia con il colore rosso (fragole, lamponi, peperoni, pomodori, ecc), per arrivare al giallo arancio (mandarini, limoni, carote, zucca, ecc), poi il bianco (mela, pera, aglio, finocchio, ecc), poi il verde (kiwi, asparagi, zucchine, fagiolini, ecc) e per finire il viola nero (mirtillo, uva, melanzane, cavolo viola, ecc).
Per ogni alimento c’è una ricca scheda che ci fornisce i dati salienti sulle virtù nutrizionali, sul ruolo preventivo, sulle capacità di regolazione delle funzioni interne all’organismo e quando accertato anche sugli aspetti più strettamente curativi.
Oltre a questo ci sono alcune indicazioni alimentari sull’uso dell’alimento e a volte vere e proprie ricette in sintesi che possono aiutare a trovare da subito un applicazione pratica in cucina.
Prima di tutto questo percorso vengono esaminate alcune delle sostanze più potenti che grazie all’alimentazione possiamo assimilare: carotenoidi, flavonoidi, composti dello zolfo, clorofille, antocianine e tannini.
Nomi magari per alcuni un po’ strani e bizzarri, ma che hanno un forte legame con gli alimenti che consumiamo o dovremmo consumare come forse è meglio dire!
E proprio su questo, cioè su quello che dovremmo consumare guidati dalla logica conoscitiva e non dalla pigrizia, dai preconcetti, dalla pubblicità, dagli interessi commerciali di produttori a cui poco importa della salute delle persone, su questo il buon Fabio Firenzuoli insiste e insiste dimostrando una lungimirante strategia educativa.
Un libro prezioso dunque o come dice il sottotitolo un “manuale che insegna (non solo ai ragazzi) la sana alimentazione con i 5 colori della frutta e della verdura”.
Un obbiettivo pienamente centrato!
Di seguito la presentazione ufficiale, per acquistare il libro e avere altre informazione potete comodamente andare qui.

Mangiare a colori frutta e verdura significa apprezzarne il gusto ma anche averne compreso l’importanza. Ecco allora questo manuale che Fabio Firenzuoli ha scritto con la collaborazione del figlio Cosimo, utilissimo a scuola e in famiglia per imparare a conoscere e godere delle virtù degli ortaggi e della frutta, attraverso i loro pigmenti colorati (antocianine, carotenoidi, flavonoidi, isotiocianati o clorofille), tetto protettivo per la nostra salute, contro i rischi delle malattie più gravi, i danni da radicali liberi, fumo, inquinamento e stress. Perché mai, dovremmo acquistare una volta del cavolo bianco, una volta verde e una volta nero o… viola? Lo scoprirete strada facendo!
La prima parte del libro descrive le caratteristiche dei vari pigmenti e la loro importanza per il nostro benessere.
La seconda parte del libro invece è divisa in pagine, raggruppate per colori, con le schede dei singoli frutti e ortaggi: caratteristiche e proprietà, curiosità e tradizioni e, soprattutto, ricette e trucchi per renderli più accattivanti.

Colori salute alimenti categorie


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2 Commenti per “Sana alimentazione, colori e porzioni legati dal numero cinque”

  1. Michele Tuveri Scrive il set 9, 2013 | Replica

    ciao Giuseppe, questo libro mi incuriosisce molto e la tua presentazione mi fa chiedere se stiamo parlando di alimenti crudi (o quasi crudi). Credo di sì, per conservare tutto ciò che oltre un certo calore perderemmo. E’ così? Mi viene in mente la ricetta di peperoni funghi e menta di qualche giorno fa, quasi senza cottura. Mi piace molto questo approccio rispettoso degli alimenti, soprattutto se è informato, e questo libro potrebbe aiutarmi. Grazie
    michele

  2. Giuseppe Capano Scrive il set 9, 2013 | Replica

    Ciao Michele,
    ti rispondo subito, conosco molto bene Fabio e vado a occhi chiusi sulle sue competenze e soprattutto su un metodo scientifico prudente, rigoroso e intelligente che segue.
    Però bisogna dire o precisare due cose; intanto non è un ricettario, ci sono solo alcune considerazioni diciamo profane di cucina e suggerimenti di piatti (spesso classici e consueti), nel senso che derivano da esperienze personali o quasi (lo dico perché in altre occasioni, in libri che ad esempio ho scritto io, c’è chiaramente a proseguimento della parte medica la parte di cucina scritta da chi è competente in quel campo specifico); di conseguenza l’altra considerazione è che non c’è un risvolto specifico su preparazioni a crudo, diciamo che nel libro si cerca di spronare il più possibile al consumo di frutta e verdura (tramite il percorso dei colori) quando possibile a crudo, ma tranquillamente anche dopo cottura.
    Detto questo io consiglio il libro comunque perché riporta notizie molto utili al di la della personale convinzione sul regime alimentare da seguire.
    Forse potrei aggiungere che è un consiglio forte soprattutto per chi è a digiuno di molti argomenti su cucina, alimentazione e salute, nel tuo caso c’è già una buona preparazione e sensibilità di base.
    Ma lo consiglio lo stesso.
    A presto
    Giuseppe

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