Saper trasformare l’atto di cucinare in atto d’amore

Scritto da Giuseppe Capano il 20 febbraio 2014 – 18:05 -

Torta verde speranza 318Nel parlarvi degli spinaci ero rimasto ieri con la promessa di raccontarvi di una ricetta, ma soprattutto di un progetto sociale e di come in questo ambito degli spinaci si apprezzi in particolare il loro colore verde speranza!!!
Perché di speranza, amore, passione, disponibilità e comprensione bisogna darne tanta a chi nella vita è stato decisamente meno fortunato di noi e si è ritrovato a nascere con una mancanza o subirla dopo.

Mancanza fisica, mentale, strutturale che importa, per questa società nascere con delle mancanze è comunque un fatto grave, un handicap appunto, un qualcosa da cui estraniarsi e relegare in un angolo, magari dell’abbandono.
Un limite evidente di un umanità ancora ai suoi albori culturali per quanto si creda moderna e vincente, ma poi nei fatti una realtà dura per chi la vive, sia in prima persona sia indirettamente.
Così per quanto ci si possa ritenere importanti, cresciuti, evoluti, professionali o altro, se chiamati ad aiutare chi dalle nostre capacità può trarre un beneficio in un contesto di pochi benefici si dovrebbe sempre rispondere, nei limiti delle proprie incombenze.
Così seguo nei limiti delle mie incombenze purtroppo sempre più numerose un progetto di corsi di cucina per ragazzi disabili.
In un contesto in cui la cucina diventa materia di grande profondità e sdoganata dalle apparenze e dalla finti veste di arte allusiva si trasforma in mezzo di aiuto sociale concreto grazie a chi con essa sa far dialogare il cibo e metterlo in comunicazione diretta con chi probabilmente sa ascoltare molto più di noi il suo linguaggio sublime.
Questo il mio compito e il mio aiuto, nel caso specifico il dialogo è stato con gli spinaci il cui colore è stato oggetto di grande attenzione per il messaggio che porta con se.
Con questo ortaggio a foglia abbiamo realizzato una normalissima torta salata, pasta sfoglia già pronta e un tocco di una qualche originalità nella farcitura, senza per questo voler pretendere di creare grandi esclusività o opere.
La vera opera è infatti nel lavoro insieme e nella trasformazione dell’atto di cucinare in atto d’amore.
Quello che ogni buon cuciniere dovrebbe sempre saper fare a prescindere da dove e con chi si trova ad operare!!!

 

Torta verde speranza

Torta verde speranza 518

Ingredienti per 6-8 persone:

  • 2 cipolle bianche,
  • 4 foglie di alloro fresco,
  • 500 g di spinaci freschi,
  • 250 g di ricotta,
  • 2 uova,
  • 200 ml di latte,
  • 200 g di pasta sfoglia,
  • cannella in polvere,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sbucciare le cipolle e tagliarle in sottili spicchi, metterle in una padella insieme a 2-3 cucchiai d’olio e le foglie di alloro lavate, coprire e a fuoco basso cuocere per 15 minuti circa fino a intenerire completamente le cipolle.
  2. Nel frattempo pulire gli spinaci dalla radice finale, lavarli con molta cura e metterli in una pentola con la sola acqua di lavaggio.
  3. Cuocerli per 5 minuti, scolarli e intiepidirli, strizzarli dall’acqua in eccesso e tritarli grossolanamente.
  4. Togliere le foglie di alloro e frullare le cipolle insieme alla ricotta ottenendo una cremina da arricchire con le uova sbattute insieme al latte, un pizzico di sale e una macinata di cannella.
  5. Aggiungere alla crema di base gli spinaci tritati.
  6. Stendere la pasta sfoglia e rivestire una tortiera da 28-30 cm lasciando un bordo di almeno 1,5 cm, bucare il fondo e stendervi dentro la farcitura di spinaci.
  7. Cuocere nel forno caldo a 180 gradi per 30 minuti circa e servire la torta caldo tiepida.


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2 Commenti per “Saper trasformare l’atto di cucinare in atto d’amore”

  1. cry68 Scrive il Mar 1, 2014 | Replica

    ciao quando ho visto la foto di questo tortino ho sorriso perchè è proprio come lo faccio io , identico l’unica cosa che io non metto le cipolle. ciao buona serata cry68

  2. Giuseppe Capano Scrive il Mar 1, 2014 | Replica

    Ciao Cry,
    ben ritrovata,
    sapere di creare ricette che fanno anche sorridere è un’altra bella soddisfazione, grazie a te quindi.
    Buona serata

    Giuseppe

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