Trasformare le ricette secondo la visione e sensibilità personale

Scritto da Giuseppe Capano il 14 febbraio 2012 – 22:45 -

Torta scannellata di frollaA metà gennaio circa avevo inserito una ricetta di dolce particolare, più elaborata del solito e con alcune interessanti prerogative.
Come scrivevo allora si trattava di “una buona mescolanza di una serie di ingredienti per ottenere l’effetto di una crosta esterna friabile e soda e una parte interna morbida e cremosa con l’intento di valorizzare diversamente la farina di mais in un dolce”.

E infatti il primo elemento era proprio questo, cercare di dare un nuovo volto a questa farina, facendola conoscere meglio per i diversi pregi che ha, a cominciare dall’assenza di glutine.
Il dolce, vista l’elaborazione e il poco tempo a disposizione per farlo che mi ero ritrovato, non era totalmente senza glutine e presentava classici alimenti di origine animale pur facendo a meno delle uova, elemento di non poca importanza.
In ogni caso si prestava a possibili modifiche e personalizzazioni in una verso o nell’altro e nel pubblicarlo aveva suscitato diverso interesse e commenti.
Tra i quali quelli di Nadir che ha subito prospettato il desiderio di provare il dolce cambiando e personalizzando secondo il proprio gusto e preferenza.
Ho subito preso la palla al balzo è ho spinto per la sua prova, che finalmente è arrivata oggi, o meglio ieri, qui il suo link e di seguito le foto del suo bel risultato.

Torta scannellata di frolla nadir

Torta scannellata di frolla nadir

Ne parlo per due motivi, primo perché per via del tutto casuale la stessa ricetta è stata pubblicata sul mio portale, ma soprattutto perché Nadir oltre a essere stata molto brava mi ha rincuorato molto, ho più volte detto e scritto e continuerò a farlo sempre, ma la cucina è a questo che deve servire, deve essere un contributo agli altri, avere una funzione sociale, educativa e di scoperta di nuovi approcci.
Il ruolo di un bravo cuoco e la sua soddisfazione dovrebbero portare a questo, lasciare che si goda delle proprie creazioni come si preferisce, gustandole fatte dalle mani di chi le ha ideate o vederle cambiate dove e come si vuole secondo le altrui sensibilità, esigenze e visioni.
Tutto il resto serve solo al proprio ego, tanta autoreferenzialità che il tempo poi porterà a dimenticare velocemente.
Vi invito a provare la versione di Nadir e se volete e raccontarmi la vostra opinione in merito.

Maldestramente dimenticavo anche la bella personalizzazione dei biscotti integrali fatta da Sissa, la trovate qui.


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Postato in Confronti, Dolci e Dessert | 7 Commenti »


7 Commenti per “Trasformare le ricette secondo la visione e sensibilità personale”

  1. Nadir Scrive il feb 15, 2012 | Replica

    Mi piace quello che dici, e mi piace come ti rapporti agli altri. Per me la cucina è una continua scoperta, tant’è che il mio compagno ogni tanto si lamenta che sperimento troppo :-D
    e sono contenta quando mi relaziono con gli altri, fosse solo passare una ricetta senza glutine alla vicina celiaca, o re-interpretare una ricetta altrui a modo mio. L’esperienza fatta su Veganblog, è stata basilare ma lo è anche la voglia di mettersi in gioco, e trovare la tua disponibilità è stato un bel regalo.
    Mi intrigano anche quei biscotti, e prima o poi li farò :-)
    Buona giornata

  2. Giuseppe Capano Scrive il feb 15, 2012 | Replica

    Bene, i biscotti te li consiglio molto, nati da un sorta di carpe diem mi hanno sorpreso in positivo. Aspetto ora il tuo parere.

  3. Sissa Scrive il feb 16, 2012 | Replica

    Caro Giuseppe,
    mi piace il tipo di approccio con i lettori del blog!
    Bisogna riconoscere che non è da tutti relazionarsi in maniera così naturale e genuina. Per non fare nomi… (posso farli?!?) non mi sembra che il collega Salvini nel suo spazio virtuale pubblichi ricette, per esempio. Ciascuno ha il suo modo di pensare, vivere, relazionarsi. Nulla da dire, io quoto il rapporto ‘umano’ che è fatto amche di scambio e condivisione.
    E… grazie per il link :)
    notte,
    Sissa

  4. Giuseppe Capano Scrive il feb 16, 2012 | Replica

    Ciao Sissa,
    per quanto mi riguarda puoi fare tutti i nomi che desideri, l’intelligenza di ognuno dovrebbe portare ad accettare il confronto anche quando non è favorevole, poi spesso non è così, ma credo sia una questione di non maturità del genere umano nel suo complesso che in termini di tempi storici è ancora in una fase di svezzamento, per cui ha ancora molto da crescere.
    Su Salvini ho le mie idee, ma non mi esprimo per il semplice fatto che non lo conosco abbastanza e spesso solo quando conosci in maniera più approfondita le persone puoi accorgerti di aver interpretato male alcune sensazioni, altre volte invece le confermi e le amplifichi!!
    Per il resto quoto anche io alla grande il rapporto umano, in realtà è un potente strumento di crescita professionale oltre che personale e non prenderlo in considerazione è abbastanza stupido visto che i primi a rimetterci siamo noi stessi. Sia che lo vediamo sotto il punta di vista professionale-lavorativo sia semplicemente di amicizia e nuova conoscenza.
    Grazie per le tue parole.
    Giuseppe

  5. Sabrina Scrive il apr 2, 2012 | Replica

    Ciao a tutti!:) questa ricetta me l’ero segnata nella versione orginale di Giuseppe, ma credo la proverò in entrambi i modi al più presto..
    Se mi permettete vorrei esprimere anch’io il mio pensiero sullo “scambio” in cucina. Io ho scritto mesi fa un mail a Giuseppe, assolutamente senza la speranza che mi rispondesse.. e dopo forse meno di un giorno avevo nella casella una rispota non solo competente e precisa ma di una gentilezza e umiltà che personalmente non ho mai trovato in nessun altro chef!Non è una sviolinata a Giuseppe, è, intanto la pura e semplice verità, e, in più, è l’occasione per dire che come voi credo che la cucina sia molto di più che il semplice atto del cucinare e che lo scambio, su vari livelli.. qui ho sempre trovato otti spunti si per le mie sperimentazioni in cucina che per la ricerca interiore che, personalmente, anima la mia passione per i fornelli… altrove proprio così non è stato;)
    Insomma.. in una parola.. GRAZIE!A Giuseppe che non smette mai di stupirci con i piatti e le parole e chi vive di questa passione antica:)

  6. Giuseppe Capano Scrive il apr 2, 2012 | Replica

    Ciao Sabrina,
    che dire? Grazie, semplicemente grazie.
    Le tue parole sono energia preziosa, rafforzano spirito e anima, aiutano a insistere sulla strada che si cerca di tracciare, insomma sono un gran bel riscontro a quanto si cerca di fare.
    Le conservo preziosamente.
    A presto
    Giuseppe

  7. Sabrina Scrive il apr 4, 2012 | Replica

    Figurati Giuseppe, come ho già detto, rispecchiano a pieno la realtà!Umilissimamente osservo il tuo cammino da qui e mi appunto (concretamente e metaforicamente) ciò che è più mio, sapendo che dall’altra parte, prima di tutto, c’è una persona.. se non è scambio e crescita questo!
    A presto
    Sabrina

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