Un bellissimo e multicolore linguaggio

Scritto da Giuseppe Capano il 9 ottobre 2012 – 23:14 -

Cesto mele naturalmente bio 2012 318Quando domenica sono stato a Rovereto all’interno della manifestazione “Naturalmente Bio” dopo il corso di cucina mi sono tuffato tra le tante bancarelle dei produttori alla ricerca di qualche curiosità.
Tante cose interessanti in generale, ancora una volta però mi sono imbattuto in un appassionato produttore di mele che aveva selezionato una discreta varietà di sue piante e relativi frutti messi in un bel cestino a fare mostra di se, come dalle foto vedete chiaramente.

Non si parla mai abbastanza di frutta e tanto meno di mele per cui non temo affatto di ripetermi avendovi già raccontato diverse cose in queste settimane sulle mele, semmai mi devo impegnare di più a fornirvi spunti pratici e ricette per usarle al meglio e con fantasia.
Però di questo cesto mi ha affascinato un particolare che non è esclusivo delle mele, ma di tutti i frutti/ortaggi della terra.
Se notate anche qui sono riportati i nomi delle diverse varietà e hanno tutti nomi affascinanti, curiosi, eloquenti, allusivi, in molti casi anche poetici.
Insomma la terra con i suoi frutti sa ispirare come non mai l’uomo a sviluppare un linguaggio dell’anima ricamando sul mondo dei vegetali i suoi lati più poetici e evocativi.
Ed è un bellissimo e multicolore linguaggio che andrebbe raccontato e ascoltato spesso perché nasconde dietro storie fantastiche che sanno affascinare l’essenza della nostra fantasia di adulti, per non parlare di quella stupenda dei bimbi.
Andrebbe tutelato e valorizzato come una delle cose più preziose che ci arriva dalla tradizione vicina e lontana, una ricchezza anche questa come tante che ci sono nel nostro paese e che la cecità di molti rischia di rendere invisibile.
Tuteliamoli al massimo, invece, questi nomi e tutta l’affascinante storia che si portano dietro e diciamo un enorme grazie a tutti i tenaci “conservatori” di queste nostre ricchezze.
Apriamo i nostri occhi e cerchiamo di vedere meglio quello che ci circonda cominciando magari a calpestare un po’ di più la terra, il fango, l’erba e la natura.

Cesto mele naturalmente bio 2012 518


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Postato in Cibo, cultura e società, Mondo alimentare | 4 Commenti »


4 Commenti per “Un bellissimo e multicolore linguaggio”

  1. Elena Scrive il Oct 10, 2012 | Replica

    Mi piacerebbe sapere da un super chef come te, che tipi di mela utilizzare per cosa….non la solita dicitura che si trova negli ingredienti delle ricette ‘mele gialle’…ma l’indicazione ‘mela topaz adatta per…’, oppure ‘mela bella di boskop adatta per quest’altro’….ma forse chiedo troppo…mi basterebbe conoscere di più le varietà, assaggiarle e sperimentare!!

  2. Giuseppe Capano Scrive il Oct 10, 2012 | Replica

    Ciao Elena,
    in linea di principio non chiedi troppo, il punto è che è un po’ complesso farlo perché non sono solo le mele ad avere un infinità di varietà (per fortuna!!), ma praticamente tutti gli alimenti di natura e altri derivati, come lo splendido olio di olive.
    Ma qualcosa si può fare e spero di migliorare anche questo aspetto.
    È che poi tutto ti sfugge senza accorgertene; ad esempio domenica in quell’occasione ho comprato delle splendide mele Topaz (fantastiche) pensando subito a come tradurle in ricette dedicate solo a loro e le ho portate a casa con questo bel pensiero.
    Poi il giorno dopo son partito per una trasferta di lavoro, per altro difficile e molto faticosa, di 2-3 settimane e tanti saluti alle mie mele che saranno (giustamente) finite nella bocca dei miei famigliari.
    E così mi capita spesso, dovrei avere altre vite parallele per riuscirci!!!!!!!
    A presto
    Giuseppe

  3. Elena Scrive il Oct 12, 2012 | Replica

    Conosco e adoro le topaz!!! più cotte che crude…io le nascondo in cantina e le riservo alle preparazioni sottraendole alle fauci dei familiari (le conservo per dei mesi lungo tutto l’inverno)…mi sarebbe piaciuta una tua ricetta specifica sulle topaz!!!

  4. Giuseppe Capano Scrive il Oct 12, 2012 | Replica

    Ciao Elena,
    si ci pensavo in questi giorni, poi mi sono ricordato che dovrei avere il biglietto da visita del produttore, non dovrebbe essere lontano da me, mi sa che quando torno dall’ennesima trasferta me le vado a riprendere se riesco!!!
    Quindi forse una ricetta arriva.
    A presto
    Giuseppe
    Giuseppe

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