Un dolce nuovissimo per i vegani

Scritto da Giuseppe Capano il 8 novembre 2013 – 17:31 -

Dolce vegano con farina integrale alle nocciole e uva 318Se l’ultima ricetta dolce che ho pubblicato era in paziente attesa da più di un anno, la torta che vi presento oggi è nuova di zecca, nuovissima direi.
È nata nella serata di ieri quando al ristorante, come a volte succede e forse in questi tempi succede un po’ più spesso, ci siamo ritrovati con pochi clienti ai tavoli e l’esigenza di ottimizzare i tempi di lavoro.

Così ho pensato di mettermi a produrre un po’ di dolci per il servizio del pranzo successivo e siccome c’è una fetta di clientela che richiede spesso dolci vegan ho voluto dedicargli un po’ di spazio.
Certo dovevo inventare qualcosa con quello che avevo in casa e su quello mi sono basato, ma la lunga esperienza alle spalle riesce a salvarmi “decentemente” anche in questi casi.
Allora sono partito da un elemento di base che è stata la buona panna di soia che a volte usiamo per legare alcune ricette, non c’è nulla di strano in questo perché di per se non è altro che bevanda di soia addensata e legato con dell’olio e in passato per molti dolci senza prodotti di origine animale mi sono basato su questa unione.
Per la precisione vi può essere utile sapere che una buona base per creare torte di questo tipo è rappresentata da normale tofu frullato con una bevanda di soia e dell’olio fino a raggiungere la densità voluta.
Quindi se non volete o potete utilizzare la panna avete già un’ottima soluzione alternativa in mano.
L’impasto è ottimo, ma per una serie di motivi soggetto ad alcune attenzione rispetto alla proporzione di elementi liquidi e solidi.
Intanto perché la base può essere più o meno umida e ricca di acqua, intendo panna o la soluzione con il tofu, poi perché le farine integrali non rispondono sempre allo stesso modo rispetto alla capacità di assorbimento, giusto per citare 2 motivi.
Tutto questo solo per suggerirvi di regolare la farina che potrebbe essere necessario leggermente un po’ di più, anche se le proporzioni indicate dovrebbero garantirvi già un buon risultato in partenza.
Come sapete però la cucina è fatta di attenzioni, osservazioni, riflessioni e capacità di saper equilibrare i prodotti realizzati.
In pratica tutto tranne che un “copia e incolla”.
Altrimenti saremmo tutti grandi cucinieri!!!
E fra l’altro in molti lo credono proprio!!
Di esserlo!

 

Dolce vegano con farina integrale alle nocciole e uva

Dolce vegano con farina integrale alle nocciole e uva

Ingredienti per 8-10 persone:

  • 250 g circa di uva a pezzatura piccola,
  • 100 g di nocciole sgusciate tostate,
  • 100 g di zucchero di canna,
  • 300 ml di panna di soia,
  • 4-5 cucchiai di olio di oliva o girasole,
  • 200 g circa di farina integrale,
  • 1 bustina di lievito per dolci o cremortartaro,
  • 1 cucchiaio abbondante di buccia d’arancia grattugiata,
  • 100 g di cioccolato fondente

Preparazione

  1. Lavare con cura l’uva, asciugarla e dividere a metà i soli acini grandi, frullare le nocciole con 2 cucchiai di zucchero fino a ridurle in polvere.
  2. Mettere la panna in una ciotola e mescolarla con lo zucchero rimasto e l’olio utilizzando una frusta e lavorando per circa 2 minuti.
  3. Aggiungere una volta amalgamata la farina, il lievito setacciato, le nocciole frullate e la buccia d’arancia completando con i 2/3 del cioccolato fondente ridotto in scaglie.
  4. L’impasto deve presentarsi denso da stendere con un cucchiaio, eventualmente regolare con altra farina, quindi stenderlo in una tortiera da 30 cm a uno strato non superiore a ½ cm
  5. Infilare a fantasia gli acini d’uva sulla superficie della torta e cuocere nel forno caldo a 175 gradi per 30 minuti circa cospargendo prima la superficie e a piacere con un altro poco di zucchero.
  6. Raffreddare la torta e cospargerla con il restante cioccolato fondente in scaglie.


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10 Commenti per “Un dolce nuovissimo per i vegani”

  1. Tiziana Scrive il nov 8, 2013 | Replica

    Ciao Giuseppe.
    Beh come non provare questa sana bontà! Ma la panna di soia è per tenerla morbida?
    Poi ti dico ;-)
    Tiziana

  2. Giuseppe Capano Scrive il nov 9, 2013 | Replica

    Ciao Tiziana,
    la panna di soia o anche meglio la combinazione tofu, olio e latte di soia sostituisce la classica base di uova e latte/burro tradizionale, per cui ha diversi scopi, tra gli altri mantenere una certa morbidezza.
    E’ inutile nascondere che il risultato è diverso, nel senso che tecnicamente le uova non hanno reali rivali (onestamente è così, nasconderlo mi sembra fuorviante), ma il risultato è ottimo lo stesso secondo me, diverso ma molto valido.
    Aspetto il tuo parere, sono anche convinto che il dolce possa migliorare, ma come sempre mi manca il tempo di approfondire!!!
    A presto
    Giuseppe

  3. Melania Scrive il nov 9, 2013 | Replica

    Ci provo chef , facile e ghiottosa!

  4. Giuseppe Capano Scrive il nov 9, 2013 | Replica

    Ciao Melania,
    bene, aspetto il tuo parere allora!
    A presto
    Giuseppe

  5. valentina Scrive il nov 10, 2013 | Replica

    potresti mandarmene una teglia enorme a domicilio,?grazie!buonissima.

  6. Giuseppe Capano Scrive il nov 10, 2013 | Replica

    Ciao Valentina,
    potrebbe essere un idea!
    Magari prossimamente mi attrezzo!!
    Buona serata
    Giuseppe

  7. Mary Scrive il nov 19, 2013 | Replica

    Grazie, che bella! Secondo me, viene bene anche con le pere al posto dell’uva, quando non ci sarà più fino al prossimo autunno!

  8. Giuseppe Capano Scrive il nov 19, 2013 | Replica

    Buongiorno Mary,
    si ti confermo che viene bene anche con le pere e in stagione potresti provare anche con fragole piccole o ciliegie snocciolate creando via via nuovi abbinamenti.
    Questo è il bello della cucina e della creatività!
    A presto
    Giuseppe

  9. giovanna coppola Scrive il feb 1, 2014 | Replica

    queste ricette mi fanno impazzire sono appassionata di ricette vegane in questa ricetta io ci metterei invece dell’uva metterei le ciliege grazie per questa ricetta

  10. Giuseppe Capano Scrive il feb 1, 2014 | Replica

    Buongiorno Giovanna e grazie a te per aver letto il post e apprezzato la ricetta.
    Si direi che in stagione ci metterei anche io delle ciliegie, ma in stagione appunto cioè tra maggio e giugno salvo alcune isolate varietà che arrivano anche a luglio, perché altrimenti non avrebbe senso.
    A presto
    Giuseppe

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