Un festival per il gusto di sapere

Scritto da Giuseppe Capano il 3 novembre 2011 – 23:07 -

Tutti nello stesso piatto loacandinaIl post di oggi è per parlarvi di una bellissima iniziativa che si tiene qui in terra Trentina, dove la solidarietà ha positivamente ammantato un buono strato della società.
Mi sembra giusto farla conoscere e divulgare perché la considero molto lungimirante, qui il cibo viene affrontato attraverso la cultura del cinema, ma non è solo il cibo in quanto tale a essere protagonista.
Ancora più del cibo il focus centrale è la sostenibilità “sociale” dell’ambiente a 360 gradi e tutta la ragnatela di sensibilità comuni.
Una bella iniziativa, un bel programma, insomma da visitare e vivere, nel limite delle proprie possibilità logistiche.

Io credo che sarò presente quasi sicuramente domani sera dove è presente come invitato speciale un carissimo amico, Peppe Ruggiero, del cui ottimo libro ho già parlato in agosto su questo blog.
Vi lascio ora uno stralcio che fa capire la dimensione culturale dell’iniziativa, lodevole davvero.
È tratta dal sito del festival, il cui indirizzo potete trovare qui.

Tutti nello stesso piatto loacandina

“Il Festival Tutti nello stesso piatto organizzato da Mandacarù e Altromercato è un’occasione di incontro con il cinema e la cultura di Europa, Asia, Africa e America Latina, con i loro cineasti e protagonisti, attraverso i temi del cibo, della biodiversità, della sovranità alimentare, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile.
C’è un legame tra quello che accade in Asia, Africa, America Latina e le nostre abitudini e scelte alimentari.
Tutti nello stesso piatto vuol far luce su questo legame, offrendo all’attenzione del pubblico film e documentari che raccontano il funzionamento delle produzioni agroalimentari.

L’agricoltura mondiale è tornata alla ribalta sui media nazionali e internazionali. Il motivo è stato il rialzo esponenziale
del prezzo delle materie prime agricole e del conseguente aumento del costo dei generi alimentari. Opinionisti ed economisti si sono interrogati sulle molteplici cause di questo aumento dei prezzi, sollevando un polverone dal quale emergono a fatica cause vere e presunte. Circa un miliardo di persone nel mondo è denutrito.

Un altro miliardo è obeso. Quasi la metà della popolazione mondiale vive quotidianamente il problema di un’alimentazione insufficiente. L’altra metà soffre dei problemi tipici legati a un’alimentazione sovrabbondante e alle disfunzioni che ne derivano: diabete, eccesso di peso, problemi cardiocircolatori. Questo stato di cose è l’inevitabile corollario di un sistema che consente solo a un ristretto gruppo di multinazionali di trarre profitto dall’intera catena alimentare mondiale.

In una fase storica in cui assistiamo all’aumento dei prezzi di tutti i prodotti di base, anche nei paesi occidentali,  conoscere e comprendere le politiche alimentari mondiali significa confrontarsi con i temi della globalizzazione e della giustizia sociale, ma significa soprattutto capire quali strategie produttori e consumatori possono mettere in atto per proteggere la propria salute e tutelare l’ambiente.

Cambiare si può, anche andando al cinema. Questo è l’impegno di Mandacarù e Altromercato con il Festival: ristabilire
il flusso di conoscenza tra consumatore e cibo.
Il mostrare, il documentare, il raccontare il processo di produzione che sta dietro il cibo è – oggi più che mai – un atto culturale. È qui che risiede l’urgenza di Tutti nello stesso piatto.”


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