Un ragù miracoloso, a parole!!!!

Scritto da Giuseppe Capano il 5 luglio 2012 – 15:21 -

Leggendo finalmente con un po’ di tranquillità la mia amata rivista a cui dedico molta passione non ho potuto fare a meno di farmi grandi risate arrivato alla rubrica “notizie di benessere”
Curata dal buon Francesco Bottaccioli, con cui quasi dieci anni fa ho scritto uno dei miei primi libri sull’intreccio tra medicina, prevenzione e cucina, ci fa trovare ogni mese alcune chicche di benessere ad alta affidabilità scientifica.

E a proposito di verità scientifiche la risata partiva proprio da una notizia paradossale che la dice lunga su come sia essenziale sempre verificare le fonti di quello che ci arriva alle orecchie e agli occhi, in particolare quando l’apparenza è vestita di presunta autorevolezza istituzionale.
Allora sentite: in un recente congresso su nutrizione e cancro tenuto a Napoli una notizia strepitosa ha fatto discutere, incuriosire e parlare numerosi studiosi senza che (almeno in apparenza e per quanto ne possiamo sapere) a nessuno sia sorto un qualche dubbio su quanto si stesse affermando.
Cioè che “il ragù napoletano può essere un apprezzato piatto anticancro” con tutta l’enfasi che una frase di questo tipo pronunciata nella città che ne tiene i natali può suscitare.
Vi invito a comprare la rivista e a leggere meglio la notizia, sono convinto vi divertirete molto anche voi o se non altro capirete meglio aspetti delle presunte verità scientifiche che girano attorno a noi.
A me sono venute subito in mente le tante alternative “buone” ma molto meno pesanti e forse realmente più utili alla nostra alimentazione del classico ragù, a cominciare da quello che si può preparare con il granulare secco di soia e che una volta pronto potrebbe ingannare a livello visivo e di gusto anche il più incallito tradizionalista.
Senza per questo alienare alcun animale, passare ore e ore a cucinarlo, intontire la preparazione di grassi sproporzionati alle reali necessità.
Anche perché per quanto buono e succulento un ragù tradizionale con carne di tale portata può essere l’eccezione della festa, ma non la norma, perché per smaltirlo a livello metabolico dovrete poi sudare parecchio sottoponendo il vostro corpo a un lavoro super.
E ve lo dice chi, come scrivevo ieri, non è avulso ai valori delle tradizioni, anzi, però ci sono ambiti e ambiti.
Poi è vero la bocca e la pancia nell’immediato sono felici, ma vi assicuro che le alternative più salutari ci sono e sono tante, purtroppo non ne ho una pronta con foto da allegarvi, ma quanto prima provvederò.


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7 Commenti per “Un ragù miracoloso, a parole!!!!”

  1. Nadir Scrive il lug 6, 2012 | Replica

    :-) io sono Napoletana ma il ragù napoletano non mi è mai piaciuto, l’ho sempre sentito “troppo”
    troppo cotto
    troppa carne
    troppo condimento (e per giunta cotto!)
    come si fa a dire un’idiozia del genere, quando ormai è risaputo che gli alimenti meno li maneggi e meglio fanno alla nostra salute … se poi volevano mettere l’accento sulla parte edonistica, sarebbe stato meglio dire “che il ragù napoletano fa bene in quanto soddisfa le papille gustative e quindi risolleva il morale” … ovviamente a chi piace ;)

  2. Nadir Scrive il lug 6, 2012 | Replica

    PS: il ragù napoletano non si fa con la carne macinata, quindi il granulare di soia non può imitarlo :-D
    Ciaooooo

  3. Giuseppe Capano Scrive il lug 6, 2012 | Replica

    Ciao Nadir, avrebbero fatto meglio a parlare di quello per cui sono specializzati, lasciando perdere il resto, ma come si commentava sulla rivista evidentemente è di moda cercare di spararle il più grosse possibile.
    Conosco bene il ragù napoletano, è stato motivo di discussione per molti mesi quando ero ancora un giovincello a scuola, ma nel post intendevo un alternativa diversa, nel senso che trovo comunque sbagliato voler replicare esattamente con elementi vegetali i piatti di carne, è un po’ come esprimere nostalgia verso l’alimento che invece si cerca di non consumare. Molto meglio creare alternative vegetali indipendenti, poi magari chiamate usando gli stessi termini semplicemente per far capire meglio di cosa si tratta.
    Però si potrebbe sempre suggerire ai produttori di ristrutturati di preparare un bel blocco unico per chi proprio vuole imitare il piatto con la carne!!!!!!!!
    Grazie come sempre dei tuoi puntuali interventi.
    Giuseppe

  4. Barbara Scrive il lug 6, 2012 | Replica

    umm….credo che in puro stile italiano, la notizia si potesse riferire al fatto che il ragù contiene una buona base di pomodoro, che cotto a lungo libera il licopene che appunto aiuta a combattere molti tipi di cellule tumorali.

    ecco un po’ come il pescatore che pesca l’acciuga e quando la notizia ha fatto il giro delle piazze arriva all’ultimo interlucotore che si sia pescato un luccio ;)

    ne ho messo a punto uno spettacolare di ragù alternativo, me lo invidiano anche i mangiatutto ^_^

  5. Nadir Scrive il lug 7, 2012 | Replica

    Per quanto mi riguarda il ragù con la carne non mi manca per nulla, anche se qualche tempo fa ho fatto un simil ragù alla bolognese col granulare, e non era male, però più che imitare le pietanze carnivore preferisco scoprire modi nuovi di usare cereali, legumi e verdura.
    Non avevo dubbi che tu conoscessi il ragù napoletano, forse ho letto di fretta l’articolo e m’è sfuggito il significato :)
    Ciao e buon weekend

  6. Giuseppe Capano Scrive il lug 7, 2012 | Replica

    Ciao Barbara, si verosimilmente è andata così, solo che essendo dei luminari (almeno in teoria) avrebbero avuto l’obbligo di fare molta attenzione alle affermazioni, proprio per non essere inutilmente fraintesi.
    Non che si un caso isolato, ma certamente ha colpito molto.
    Adesso però ci hai messo la grande curiosità di conoscere il tuo ragù alternativo!!!!!!!!!!!!!!!

    Giuseppe

  7. Giuseppe Capano Scrive il lug 7, 2012 | Replica

    Figurati Nadir, nessun problema, più che altro ne ho approfittato per ribadire che la strada giusta da seguire non è imitare la carne di per se, ma trovare alternative buone autonome dai procedimenti applicati alla carne per dare la giusta autorevolezza a una cucina diversa e sicuramente più sana.
    Ma poi è quello che hai scritto bene anche tu.
    Buon weekend a te.
    Giuseppe

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