Un ruolo sociale alla cucina

Scritto da Giuseppe Capano il 11 agosto 2012 – 23:26 -

Post molto breve oggi, scusatemi ma la stanchezza di questi giorni al ristorante è enorme e le ore in cucina si fanno sentire, sarà anche che gli anni cominciano a far pesare il loro numero.
Spero domani di approfondire meglio, della giornata di oggi qui a Grosseto all’interno del festival di Festambiente mi piace ricordare l’incontro tradizionale con Don Ciotti ospitato all’interno del dibattito intitolato “Ambiente, democrazia, legalità: le chiavi del cambiamento”.

Ho scritto altre volte e sapete bene quello che penso, la cucina è ancora troppo, troppo lontano dalla società in cui vive e nulla è più fuorviante di dire che chi scrive, crea e vive di ricette non debba occuparsi che di questo e nient’altro.
Sono invece fermamente convinto che la cucina possa contribuire in maniera sostanziale a migliorare il nostro paese e lo possa fare parlando di quello che è, di cibo e di tutto quello che intorno al cibo ruota.
Nel bene e nel male.
Nascondersi dietro l’indifferenza o al contrario la supponenza è una colpa con cui poi bisognerà confrontarsi, sarebbe ora che la cucina diventi cosa “cara e buona” per tutti.
Approfondiremo nei prossimi giorni.


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