Belle notizie dai campi di olive

Scritto da Giuseppe Capano il 12 ottobre 2015 – 22:04 -

Frantoio olive doria 318Che belle notizie che mi arrivano dai campi, sotto le fronde di alberi spesso centenari amici vicini e lontani mi raccontano di carichi di doni abbondanti, grassi, ricchi, sani, profumati.
Speriamo e spero per questi fraterni amici solo che il tempo sia clemente e non rovini un anno intero di dura fatica e di patemi vista la terribile annata precedente.

Parlo di olivi, olive, olio splendente e dorato, parlo della base di tutto, di quell’imprescindibile segreto che sta alla base di una buona ricetta e che ancora in tanti si ostinano a ignorare.
Guardate vi svelo una grande verità di cucina, lasciate stare la tecnica, le elaborazioni magiche, le alchimie di fumo, spume, texture, strutture ardite, incroci improbabili di ingredienti azzardati assemblati solo per colpire e far parlare di se.
Se proprio dovete impegnarvi per capire la cucina e il suo universo iniziate comprandovi 3,4,5, 10, 20 bottiglie di buon olio da olive, assaggiatelo lontano da tutti, nel silenzio dei vostri sensi, sentite quello che sa raccontarvi e immaginate in voi il matrimonio a cui può andare incontro tra tutto l’infinito mondo degli altri alimenti.
E fatelo ora o meglio fra qualche settimana, quando l’olio nuovo sarà nato e nelle su prime grida di vita urlerà al mondo una bontà stordente e di infinito piacere.
Provatelo sul buon pane, sulla classica bruschetta, ma andate oltre, lessatevi dei nuovi broccoletti di stagione e annaffiateli di olio toccandoli con un velo di sale affumicato, sentite la potenza tutta dell’olio, la sua magnificenza e con niente create già un piatto capolavoro.
E per contrasto prendetevi delle belle mele verdi, a fette sottili trasformatele, proteggetele con lo scudo del limone in piccole gocce, unite una spezia pepata, forte o gentile, innaffiate di olio e se volete completare aggiungete un buon formaggio stagionato a scagliette o delle mandorle in scaglie tostate, anche qui sentite quanto l’olio è tutto e tutto si deve all’olio.
E non lesinatevi con la pasta, preparatevi la vostra salsa di pomodoro preferita, lessate la vostra pasta preferita (non risparmiate in qualità), una volta condita macchiatela di gocce di olio nuovo, lo stesso che userete nel soffritto di inizio cottura con buona pace di chi afferma che l’olio buona non va messo in cottura.
Non credetegli e sappiate che l’olio buono è forte e resistente se cucinate con saggezza, calma, cautela, lungimiranza, insomma se cucinate con amore e cuore.
Provate con l’olio buono e nuovo una di queste proposte, sono convinto vi si aprirà un universo nuovo e pazzescamente bello!!!

Olive raccolte doria 518


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