I buoni getti del luppolo selvatico

Scritto da Giuseppe Capano il 11 aprile 2016 – 16:23 -

Bruscandoli 518Tra le magie verdi che crescono spontanee in questa stagione iniziata più rigogliosa che mai ci sono i getti apicali del luppolo selvatico, una prelibatezza per tutti quelli che ne conoscono e riconoscono la bontà a tavola.
Le caratteristiche cimette di questa pianta selvatica si trovano con facilità in queste settimane nelle parti più fresche e mediamente assolate di prati e campi dove ad esempio prospera in abbondanza anche il tarassaco altra pianta eccellente e dalle innumerevoli virtù non solo culinarie.

Ma forse ancora più abbondante e folto si trova lungo la terra che costeggia i corsi d’acqua e nelle aree intorno a boschi e boscaglie spesso mimetizzato da altre piante del medesimo colore.
Di questa pianta si raccoglie la parte superiore i cosiddetti getti che in cima ricordano vagamente un esile asparago tanto che in alcune zone vengono definiti impropriamente “asparagi selvatici”, diciamo i primi 20-25 cm circa.
Questo per comodità di raccolta perché poi in realtà nel momento di pulirli si tengono giusto i getti di cima fino alle prime foglie, in pratica la parte più tenera e gustosa tralasciando quella più fibrosa e via via più amara e meno gradevole.
La cottura è molto breve e può avvenire per lessatura in poca acqua o a vapore per un tempo che a seconda delle quantità preparate varia dai 5 ai 10 minuti, ma ci sono occasioni per utilizzare le cime anche a crudo ad esempio in frittelle, frittate, risotti e altro.
In ogni caso da questa preparazione di cottura preliminare si può partire per realizzare un infinità di ricette imitando un po’ tutti gli usi dei classici asparagi e molto di più a dire il vero.
Grazie a mia suocera che ama passare le sue ore nei campi a raccogliere erbe un po’ di tutti i tipi ho in questi giorni un abbondante scorta di luppolo selvatico insieme ad altrettanto tarassaco e le occasioni per sperimentare nuove combinazioni di cucina o rinnovare quelle più usuali sono numerose.
Chiacchierando con l’amico Fausto di Vienna altro solerte raccoglitore oltre che super esperto di api e mieli emergevano tra le tante possibilità degli ottimi ravioli ripieni di luppolo che nella mia preparazioni sono stati allietati da uno dei tanti eccellenti olio da olive che ben conosco.
Ispirato da questo mi è venuto in mente di renderli disponibili anche ai lettori del blog, magari insieme ad altri suggerimenti d’uso.
Diciamo giusto il tempo di prepararli e fotografarli e poi saranno anche vostri!
Finché non li riproverete ovviamente solo virtualmente!!!

Bruscandoli aprile 2016 518


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