La preveggenza intuitiva della cucina

Scritto da Giuseppe Capano il 10 novembre 2012 – 22:36 -

Ditali integrali con crema di fagioli e cavolfiore 318Oggi a pranzo dovevo preparare velocemente un buon piatto, magari unico, prima di dedicarmi ad altri impegnativi lavori che premevano alla porta.
Quindi improvvisare con quello che avevo senza andare troppo per il sottile, ma anche senza far mancare come sempre una buona dose di equilibrio nutrizionale e magari di prevenzione alimentare attraverso il cibo.

Dunque cipolle, buoni fagioli cotti, un cavolfiore ormai sulla via del decadimento definitivo e quindi da consumare assolutamente, ottima piccola pasta integrale e come in ogni cucina che si rispetti eccellente olio da olive e grande varietà di erbe e spezie.
Detto questo mi sembra di leggervi nella mente e intuire che avete pensato alla stessa soluzione che è venuta in mente a me e che ho messo in pratica.
O per lo meno forse ci siete andati vicino visto che abbiamo due elementi di primordiale memoria che si sommano con naturalezza come fare 1+1, fagioli e pasta ovviamente che credo tutti, tanto o poco che sia, abbiamo gustato nella nostra vita.
Una di quelle unioni che segnano la cultura popolare povera andando al di la di ogni connotazione geografica e sociale perché basate su una saggezza di base che la dice lunga sulla capacità innata dell’uomo di intuire ciò che abbinato insieme oltre a sfamare e nutrire può portare benefici non secondari alla salute.
E questo senza aspettare che lunghe e costose ricerche, eminenti studiosi di scienza, autorevoli istituzioni preposte alla salute ne arrivino a sentenziare la grande positività.
Come dire che in diverse occasioni prima della scienza della nutrizione c’è una sorta di preveggenza intuitiva e intellettiva che sa trovare da se soluzioni alimentari di alto profilo valide nel tempo senza che sia necessario scomodare ingenti risorse umane e tecniche.
E questo dovrebbe far riflettere e pensare perché è presumibile che ci sia ancora un ricco tesoro di soluzioni ingegnose nascoste nella semplice tradizione di cucina.
Soluzioni che non andrebbero guardate con supponenza o presunzione come cose vecchie e superate, ma con il profondo rispetto dei tanti che con fatica a queste soluzioni sono arrivati.
Persone anonime, ignorate dalla storia, cancellate dai ricordi, ma grandi e immortali nel momento in cui le loro soluzioni continuano a vivere nella tradizione.
Un immortalità che molti presunti grandi di oggi possono solo sognarsi, un immortalità che solo la cucina può dare.
Ok basta divagare, vi lascio alla buona ricetta di oggi, fatemi sapere cosa ne pensate.

 

Ditali integrali con crema di fagioli e cavolfiore

Ditali integrali con crema di fagioli e cavolfiore 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g di cavolfiore bianco,
  • 1 grande cipolla bianca,
  • 250 g di fagioli cannellini lessati,
  • 1 cucchiaino raso di buon dragoncello secco,
  • 250 g di ditali rigati integrali,
  • noce moscata,
  • pepe,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mondare il cavolfiore, dividerlo in piccole cimette e lessarlo in abbondante acqua bollente salata per 10 minuti fino a renderlo molto tenero, scolarlo con una schiumarola e conservare al caldo l’acqua di cottura.
  2. Sbucciare la cipolla e tritarla grossolanamente, metterla in una casseruola dal fondo spesso insieme a 4 cucchiai di olio, coprirla e rosolarla per 10 minuti circa a calore medio basso.
  3. Aggiungere i fagioli e lasciarli insaporire alcuni minuti, unire il dragoncello secco, bagnare con 2 mestoli di acqua dei cavolfiori e cuocere per altri 10 minuti, infine frullare finemente.
  4. Frullare anche il cavolfiore con un poco della sua acqua e insaporirlo con poca noce moscata e olio d’oliva.
  5. Lessare la pasta al dente, scolarla e condirla con la crema semi liquida di fagioli e quella più densa di cavolfiore, scaldare brevemente e servire con una macinata di pepe e un altro poco di olio a crudo.

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4 Commenti per “La preveggenza intuitiva della cucina”

  1. Nadir Scrive il nov 13, 2012 | Replica

    Dico che mi piace! :-)
    Il mio orto sta producendo tanti cavolfiori, e proprio ieri ne ho mangiato, questa tua ricetta la serberò per la prossima volta, per stasera invece, mi son regalata un semplice piatto di verza e patate, aglio, peperoncino e olio evo a crudo ;)

  2. Giuseppe Capano Scrive il nov 13, 2012 | Replica

    Ciao Nadir,
    questa sera consumi praticamente il piatto mito di mio padre, quello che ho raccontato e racconto con grande emozione ogni volta, una semplicità spaventosa quanto la bontà che emana e esalta in maniera fantastica l’olio di olive.
    Onestamente quando sento vantare da qualcuno la sua grandezza in cucina perché ha fatto qualcosa di tecnicamente e scenograficamente all’avanguardia penso che non ha mai assaggiato un piatto così, qui alla tradizione ci si deve solo inchinare e imparare ancora molto, senza per questo essere dei conservatori dei tempi andati, ma semplicemente per riconoscere ciò che è stato e spesso si dimentica con troppa facilità.
    Buona, buonissima cena a te.
    Giuseppe

  3. Francesca Scrive il nov 17, 2012 | Replica

    Bellissima ricetta, super gustosa e salutare. Anche io faccio spesso pasta e fagioli, pasta e ceci e verdure anche ai bimbi, nonostante ogni tanto brontolino un pò la mangiano ugualmente e poi dicono che è buona! il cavolfiore mi piace moltissimo e trovo che in questa ricetta stia molto bene con i fagioli.
    la proverò! grazie sempre
    Francesca

  4. Giuseppe Capano Scrive il nov 17, 2012 | Replica

    Benvenuta Francesca,
    grazie di cuore dei complimenti, spero che sperimentando la ricetta ti soddisferà in pieno, magari anche ai tuoi bimbi (i miei quando l’ho provata hanno abbastanza approvato devo dire!).
    Altrimenti sono qui, ogni commento è ben accetto senza problemi.
    Si impara sempre dai confronti reciproci.
    A presto
    Giuseppe

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