Tra le mani il rosmarino e il suo potente profumo

Scritto da Giuseppe Capano il 30 ottobre 2016 – 11:53 -

Rosmarino 318In questo angolo della Toscana dove mi trovo per lavoro oggi splende il sole e al suo cospetto si sente un caldo molto confortevole, una sorta di abbraccio della natura che da altre parti si esprime in maniera più vivace come le ultime notizie di terremoto purtroppo ci ricordano.
Ne ho approfittato per fare due passi nel verde ancora intenso e rigoglioso come d’estate, ulivi pronti per la raccolta, arbusti e profumi tipicamente mediterranei, qui mi sento a casa più di una vera casa.

Ho ritrovato tra i miei passi una splendida pianta di rosmarino la “rugiada del mare” come poeticamente chiamavano i latini il rosmarino anche se spesso cresce ben lontano dal mare con cui evidentemente tiene però un legame speciale.
Amo alla follia il rosmarino una delle piante aromatiche più importanti e usate in tutto il mediterraneo e passeggiando oggi non ho potuto fare a meno di ripetere il rito di sempre, accarezzare intensamente le sue foglie e sentire tra le dita l’intenso profumo aromatico che so mi rimarrà per ore e ore.
Nel turbinio della vita e delle tante cose poco piacevoli che può riservarci questo piccolo gesto come tanti altri è una reale salvezza  dell’anima e dello spirito che è bene tenersi stretto.
Tornando al pratico del mio mestiere l’utilità del rosmarino in cucina è esaltata dalle sue spiccate virtù digestive che favoriscono il rilassamento dei tessuti muscolari dell’apparato digestivo aiutando ad assimilare meglio le preparazioni più complesse, pur essendo il profumo e l’aroma la vera e preziosa essenza di questa pianta dai molteplici utilizzi.
Per chi non ha la possibilità di trovarlo liberamente all’aperto come in questo magico territorio è per fortuna una delle piante aromatiche più facilmente acquistabili sul mercato in forma di rametti,ma a costi spesso ingiustificati.
Quando possibile è fortemente consigliabile la coltivazione in proprio in vasi in modo da prelevare via via solo lo stretto necessario per la cottura e usufruire al meglio delle sue caratteristiche senza spendere inutilmente soldi per rametti raccolti magari una settimana prima e poi confezionati.
In genere il rosmarino si aggiunge intero a rametti a inizio cottura per fare in modo che rilasci gradualmente gli aromi interni, tritato, specialmente le fresche foglie giovani e piccole, è un ottimo insaporitore per cotture brevi o dove serve far sentire fortemente il suo aroma.
Si ossida però molto velocemente, se lo tritate, tagliate o spezzettate prima abbiate l’accortezza di proteggerlo e esaltarlo allo stesso tempo con del buon olio delle olive.
E in questo periodo approfittate di quello appena estratto a cui sommare l’inebriante profumo del rosmarino!!!

Sfiorando con le mani le foglie
un profumo di incanto mi coglie
ammanta di violento inebrio
i sensi protesi ad ascoltare
non manca neanche il suono
è quello del mio cuore emozionato,
rosmarino verde
intenso di colore
raccontami di quello che non trovo
di quello che non so
e spero tra le tue fronde verdi di trovare
portando a me il profumo

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