Tutto serve al cervello tranne le sciocchezze alimentari

Scritto da Giuseppe Capano il 25 luglio 2016 – 08:42 -

Ortaggi crudi e cotti in insalata 318Per mantenersi in buona salute, efficienza e prontezza il cervello ha bisogno del più ampio spettro di nutrienti perché già da molto tempo si sa che anche la mancanza di un piccolo elemento può determinare delle problematiche.
Naturalmente il discorso coinvolge tutto l’organismo, ma essendo il cervello il regista di moltissime funzioni organiche è abbastanza chiaro che una sua non perfetta efficienza determina conseguenze complessive gravi generando patologie che in apparenza non sono collegate.

Per questo motivo rimane saldo il cardine di variare il più possibile la dieta essendo l’unico metodo certo per introdurre e donare al cervello lo spettro più ampio di nutrienti.
Anche quelli oggi condannati a priori come “veleni” senza sapere praticamente spesso nulla di alimentazione e nutrizione, estrapolando solo frasi e parole da discorsi di esperti che moltissime volte volevano dire e dimostrare tutt’altro.
È il caso ad esempio dello zucchero “il più grande veleno della storia” come tristemente mi tocca leggere spesso provando un misto di risate e pianto isterico!
Non ripeto qui la litania che zucchero bianco, farine raffinate e diverse altre cose andrebbero circoscritte e limitate usandole solo in minima parte perché un eccesso produce senza ombra di dubbio moltissimi danni all’organismo.
Questo è un dato, altro dato è sapere che tutto serve all’organismo, in questo caso specifico al cervello, e affermare che un alimento è veleno è un immensa sciocchezza colossale.
Il cervello ad esempio pur pesando solo il 2% del corpo ha un’esigenza di consumo di glucosio del 20% rispetto a tutto quello ingerito dall’organismo.
Glucosio tratto in larga parte in modo sano da frutta, verdura, legumi e cereali, ma se serve anche da elementi “meno nobili” che comunque una loro piccolissima utilità hanno sempre.
In ogni caso variare la dieta, cambiare spesso tipo di alimenti consumati e preparati, utilizzare il più possibile ingredienti del regno vegetale è la strategia più consigliata per mantenere sana e sveglia la mente.
E renderla sufficientemente lucida da saper distinguere con cognizione di causa anche non essendo esperti del settore le esagerazioni esasperate dai reali consigli utili alla salute!!!
E ora eccovi al ricetta collegata a questi temi uscita ieri sul Corriere della Sera, come dicevo ricca di verdure, erbe aromatiche il l’eccellente olio delle olive!

 

Ortaggi crudi e cotti in insalata

Ortaggi crudi e cotti in insalata 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 g di fagiolini,
  • 2 zucchine,
  • 1 mazzetto di basilico,
  • 250 g di pomodorini o pomodori ramati,
  • 1 cetriolo (o 1 carota),
  • origano,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mondare con cura, lavare e lessare i fagiolini per 5-10 minuti mantenendoli molto al dente e croccanti, in alternativa cuocerli a vapore per 10 minuti circa.
  2. Una volta pronti scolarli e trasferirli subito in acqua ghiacciata.
  3. Lavare con cura le zucchine, tagliarle a fettine spesse 2-3 mm e grigliarle alcuni minuti per lato.
  4. Intiepidirle e dividerle a striscioline mescolandole con i fagiolini freddi tagliati in 2-3 pezzi.
  5. Condire le due verdure con 2-3 cucchiai di olio, un pizzico di sale e il basilico lavato e spezzettato con le mani.
  6. Tagliare a spicchi i pomodorini o a fette i pomodori ramati e mescolarli con il cetriolo a fettine, condire con 1-2 cucchiai d’olio, poco sale e un pizzico di origano.
  7. Servire in un piatto unico le due preparazioni o se si preferisce separatamente.

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