Un eccellente dessert di pesche e olio

Scritto da Giuseppe Capano il 8 giugno 2016 – 19:18 -

Dessert di pesche all'olio 318Ne parlavo ieri e oggi eccomi alla ricetta presentata e fatta assaggiare durante la lezione a Messina, qui l’incontro tra un olio intenso, amaro, piccante e la frutta nella sua dolcezza appare quanto di più improbabile.
Ma siccome le apparenze spesso, molto spesso, ingannano da questo incontro scaturisce un perfetto matrimonio di sensazioni piacevolissime dove dell’olio rimane solo il suo carattere migliore e sensuale.

Profumi, sentori, richiami a frutti, erbe, natura nel suo complesso oltre all’oliva che ricordo è un frutto e questo bisogna ribadirlo molto spesso perché abituati come siamo a considerare gli oli figli di semi confondiamo ambiti sacrali e determinanti.
Quindi un olio che deriva da un frutto perché mai, per quanto spigoloso, duro, forte a tratti feroce e invadente non può sposarsi con altra frutta?
Il perché non esiste, infatti, e un olio così si sposa perfettamente alla frutta come dimostra questa ricetta e tante altre che ho creato nel tempo con abbinamenti sempre sorprendenti in positivo per tutti quelli che hanno avuto la possibilità di degustare la preparazione.
Nello specifico abbiamo le pesche, di stagione anche se non al massimo della loro bontà reale, che si presentano in due vesti distinti entrambe gratificate al meglio da un olio tra i più intensi che è possibile trovare.
Molecole dolci naturali della frutta, molecole dolci derivati dal dolcificante usato, il miele (ma potevano essere tante altre alternative), molecole tostate di un’altra frutta come le mandorle, questa volta secca, molecole intense e sorelle autentiche dell’olio come quelle del cioccolato fondente.
Sorelle autentiche perché se non avete avuto mai la fortuna di assaggiare il cioccolato fondente amalgamato in un abbraccio fraterno con un olio dal fruttato intenso vi siete persi uno dei migliori piaceri della vita!!!
Ma vi lascio subito alla ricetta se avrete voglia di provare anche voi le sensazioni intriganti provate da chi ha assaggiato questo dessert.
Ultima nota doverosa, questo dessert in origine è nato espressamente per celebrare uno degli oli migliori che abbia mai assaggiato, un olio di terra Calabrese di una divinità unica!!!

 

Dessert di pesche a doppia consistenza con mandorle tostate, olio d’oliva al profumo di limone e scaglie di fondente

Dessert di pesche all'olio 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 cucchiaio di buccia di limone grattugiata,
  • 4 pesche,
  • 200 g di yogurt intero o ricotta cremosa,
  • 3-4 cucchiai di miele,
  • 2 cucchiai di scaglie di mandorle,
  • 50 g di cioccolato fondente,
  • buon olio extravergine d’oliva dal fruttato intenso

Preparazione

  1. Mescolare la buccia di limone con 6-7 cucchiai di olio lasciando aromatizzare al fresco.
  2. Lavare con cura le pesche, dividerne a metà due e tagliarle a dadini mettendole in una caraffa, aggiungere lo yogurt o la ricotta, il miele e 3-4 cucchiaini di olio aromatizzato regolandolo secondo i propri gusti.
  3. Con un frullatore e immersione ridurre in crema la frutta, a parte tostare in una padella per alcuni minuti a calore basso le scaglie di mandorle e tagliare in piccole scaglie anche il cioccolato fondente.
  4. Dividere a metà le altre due pesche e eliminare il nocciole, tagliarle in fette spesse 3-4 mm.
  5. Stendere la crema sul fondo dei piatti i dentro alcune coppette, adagiarvi sopra le pesche in fette, cospargere con le scaglie di mandorle tostate e di cioccolato, far cadere qua e la alcune gocce dell’olio aromatizzato.

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2 Commenti per “Un eccellente dessert di pesche e olio”

  1. michele tuveri Scrive il giu 9, 2016 | Replica

    buongiorno Giuseppe, come va?
    Questa ricetta mi ricorda un piatto che, da bambino, mi sorprese un po': ero in Toscana, ospite per un paio di giorni di una famiglia di mezzadri, in una casa isolata in mezzo alle crete senesi, con la sola acqua del pozzo e senza corrente elettrica. Ricordo la tranquillità e la libertà di quei posti, per me bambino. Mi hanno proposto sia mele che arance condite con olio sale e pepe nero, tagliate molto sottili, buccia compresa. Ogni tanto me le preparo, è un sapore speciale. E non c’è dubbio che l’olio usato allora fosse un nettare.
    grazie e a presto
    michele

  2. Giuseppe Capano Scrive il giu 10, 2016 | Replica

    Buongiorno Michele,
    rispondo con ritardo purtroppo, ma sono in Sicilia per lavoro con continui spostamenti per cui faccio fatica a seguire tutto.
    Le insalate di frutta, specialmente agrumi, con l’olio buono sono una divinità che solo chi non ha mai provato non può capire!!!
    Certo è un bel ricordo di sapori credo ancora di più per il contesto, ho avuto la fortuna di trovarmi anche io in contesti simili e quello che si respira li è la pazzesca bellezza del mondo lontani anni luce dall’opulenza di inutilità di cui di solito si è circondati.
    Si assimila l’essenziale e ogni molecola di aromi e profumi è amplificata all’infinito, in quei contesti veramente gustare anche solo una fetta di pane e olio buono è il massimo assoluto della cucina!!!
    A presto
    Giuseppe

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