Una bella spadellata di pasta e luppolo

Scritto da Giuseppe Capano il 16 maggio 2017 – 09:53 -

Trenette di semola in padella con luppolo al profumo di limone 318Come promesso ecco la ricetta, a dire il vero una delle diverse e tante che ho realizzato di recente, con protagonisti i germogli del luppolo selvatico raccolto personalmente nei campi in una bella giornata di sole dove il contatto con la natura rigogliosa di primavera è una cura per il corpo e lo spirito che consiglio a tutti.
Una cura per altro gratuita e alla portata di tutti quelli che ne capiscono l’importanza e sono disposti a spendere, non soldi o denari, neanche pietre preziose, oro o gioielli, ma il proprio tempo, quello che si dice manca sempre soprattutto per cucinare e stare bene, mentre per molte cose completamente futili abbonda e straripa!

Comunque ognuno decida da se come usare il tempo suo come è giusto che sia, il mio compito qui è un altro e passo subito a introdurvi questa piccola ricetta in cui gustare un buon piatto di pasta sentendo spero tutto il gusto della natura rigogliosa.
La pasta è in partenza una specialità regionale, le ciriole infatti sono una pasta lunga a sezione quadrata tipica della provincia di Terni.
Tradizionalmente veniva fatta con farina di grano tenero, acqua o in alcune varianti da farina di grano tenero (2/3), semola di grano duro (1/3) e acqua.
Tale è rimasta tuttora, ma è comprensibile che la sua diffusione sia circoscritta ad alcune zone, anche se in molti grandi supermercati è possibile trovarla lo stesso, per non farvi impazzire comunque ho messo in alternativa delle comuni trenette e per non confondere ulteriormente con queste ho dato anche nome alla ricetta.
Per il resto compaiano i germogli di luppolo associati all’immancabile aglio e alla buccia di limone con il contributo fondamentale dato dalle mandorle tostate.
Vedete anche i pomodori secchi sottolio che vi consiglio scegliere della varietà semi secca anche se in realtà ormai siamo in quasi stagione di buoni pomodori freschi per cui potreste sostituirli con una varietà di pomodorini piccoli a vostra scelta.
È un modo questo semplice e abbastanza lineare di gustare i germogli di luppolo, ma se riesco nei prossimi post vi presento un’idea più originale e intrigante!!!

 

Trenette di semola in padella con luppolo al profumo di limone

Trenette di semola in padella con luppolo al profumo di limone 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 50 g di mandorle sgusciate e pelate,
  • 1 cucchiaio di buccia di limone grattugiata,
  • 6-700 g circa (in base al tipo di raccolto e agli scarti) di getti apicali di luppolo selvatico,
  • 320 g di ciriole di semola o trenette normali,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • 12 pomodori secchi sottolio,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Tostare le mandorle nel forno caldo a 160 gradi  in un pentolino a calore basso per 5 minuti circa, raffreddarle e tritarle finemente, preparare la buccia di limone.
  2. Mondare e lavare con molta cura i getti apicali del luppolo selvatico conservando solo i primi 10-12 cm circa, lessarli in abbondante acqua bollente salata per circa 5 minuti, scolarli con una schiumarola e nell’acqua di cottura lessare al dente la pasta.
  3. Sbucciare e tritare l’aglio, rosolarlo velocemente con 4 cucchiai abbondanti di olio, aggiungere il luppolo e lasciarlo insaporire per 5 minuti bagnandolo con un poco di acqua di cottura della pasta.
  4. Aggiungere i pomodori sottolio tagliati in striscioline e le mandorle tritate, scolare la pasta non troppo asciutta e saltarla nella padella del luppolo, distribuirla nei piatti e cospargerla con la buccia di limone grattugiata.

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