Viva i semi di finocchio

Scritto da Giuseppe Capano il 24 agosto 2013 – 23:52 -

Semi finocchioHo aspettato che arrivasse di nuovo l’estate per avere l’opportunità di raccogliere un seme che amo molto, in particolare quello selvatico che al sud cresce in mazzi di bei fiori giallastri, profumatissimi a amatissimi visto che rientrano in molte ricette della tradizione.
Sto parlando del finocchio e l’attesa è dovuta anche alla ferma volontà di raccordarmi con un bel post di Fabio Firenzuoli di un anno fa su questa pianta e questi semi.

Reduci da una campagna di denigrazione e ignoranza (perdonatemi il termine che forse abuso un po’ ma come ricordo spesso lo intendo come non conoscenza delle cose, di per se ugualmente grave, che come elemento di pura offesa) che spesso colpisce piante e alimenti, nella loro semplicità sempre “innocenti” e neutri rispetto alle vicende umane.
Mi viene in mente come quando si imputa alla montagna (io ci vivo in montagna e l’amo molto, non so se si è capito!!!) termini come “assassina” o “matrigna” rispetto alle tristi disgrazie che possono capitarvi, ma la montagna non è ne l’una  ne l’altra è solo un luogo bellissimo, se poi l’uomo sbaglia in quel luogo è veramente difficile capire quali colpe dovrebbe avere la montagna!!!
Comunque ho divagato, dicevo del finocchio e di una vicenda di più di due anni fa che aveva visto incriminato il povero seme di atroci misfatti come quelli di essere un elemento di rischio rispetto ai tumori epatici con il risvolto abbastanza ridicolo di far sentire in colpa le poveri madri che davano la tisana di finocchio ai propri piccoli.
Il tutto dovuto al misero contenuto di estragolo di questi semi, contenuto peraltro comune a molte altre piante aromatiche.
Allora l’illustrissimo amico Fabio aveva scritto un bellissimo post con una difesa articolata, documentata, precisa, puntuale e illuminata del nostro povero seme dando un esempio lampante di vera e utile informazione sociale.
Vi rimando al suo post perché è da leggere tutto e farne tesoro al di la dell’argomento trattato, da parte mia era rimasto l’impegno di pubblicare almeno una ricetta con i semi di finocchio a ulteriore difesa di questi splendidi semi.
Domani finalmente ne pubblico una e se riesco altre verranno.
Prima di lasciarvi un estratto finale del post di Fabio:
“………………………………Pianta prima incriminata senza prove, e solo sulla base di indizi, poi dimostrazione di innocenza. Tra poco, chissà, qualcuno lo chiederà “Santo subito!” Ovviamente anche questa sarebbe una bella esagerazione, non facciamo voli pindarici, nessuno lo sta proponendo come terapia dell’intossicazione da paracetamolo, ma certo oggi possiamo affermare con chiarezza “Tisana al finocchio ? Sì grazie!……………….”

Fiori semi finocchio


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